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Panico referendum, Stiglitz: italiani, se votate crolla l’euro

Joseph Stiglitz, già Premio Nobel per l’economia, dichiara che teme una catastrofe per l’Europa, in particolare per quanto riguarda l’Italia: se vincesse il No nel referendum, potrebbe seguirne il crollo dell’euro. Di conseguenza, invita Renzi a “rinunciare al referendum” disdicendo la consultazione popolare. Stiglitz non è un giurista, dice Aldo Giannuli, ma almeno potrebbe informarsi prima di aprir bocca.

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AMOROSO: L’ELITE FINANZIARIA HA PRESO IL POTERE. VIA L’EURO SE VOGLIAMO DEMOCRAZIA IN EUROPA

Monete sovrane svalutabili, o sarà la fine: dobbiamo uscire immediatamente dall’euro, per salvare la nostra economia e ripristinare la democrazia in Europa. Lo sostiene l’economista italo-danese Bruno Amoroso: l’euro non è che un dogma smentito dai fatti,mentre in realtà rappresenta un fattore devastante di disgregazione.

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L’Italia dovrà scegliere: l’euro o la sopravvivenza economica

L’editorialista finanziario Ambrose Evans-Pritchard: Italia bloccata in una deflazione da debiti, con una crisi bancaria senza difese davanti ai vincoli dell’unione monetaria’

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Italia come Grecia: ricetta perfetta per il fallimento sociale

Il dato che dovrebbe allarmare i nostri concittadini, o almeno inquietarli un pochino mentre guardano la partita o sorseggiano l’aperitivo, è la cifra mostruosa del debito pubblico, indicata dall'Eurostat in 2.171,671 miliardi di euro (il 132,7% del Pil).

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Tra dieci anni l'Italia non esisterà più, totalmente distrutta dall'euro e dalla UE

Così Roberto Orsi, professore italiano emigrato a Londra per lavorare presso la London School of Economics, prevede il prossimo futuro del Belpaese.

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Euro si spacca

Maurizio Blondet  13 luglio 2015 - tratto da www.maurizioblondet.it 

E’ difficile pensare in queste ore che il “progetto europeo” (ossia eurocratico) e la sua pseudo-moneta, l’euro, possano sopravvivere. Del che – nonostante le difficoltà e i drammi che ci procureranno – non cesseremo di essere grati a Schauble e Merkel. E’ anche il momento di dare a questi due la parte di ragione che hanno; una ragione che incenerisce – finalmente – le vacue illusioni degli “europeisti” dogmatici. Precisamente di quelli che, dal Quirinale a Radio Radicale, per decenni, davanti ad una nuova crisi europoide, ci hanno sgonfiato i marroni sentenziano: “Ci vuole più Europa, non  meno Europa” . Ci vuole il “federalismo”. Trasformare l’euro in una vera moneta, con una fiscalità unitaria europea, eccetera eccetera.

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Notizie Random

  • Niente di nuovo sotto il sole d’agosto
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    Per il nord d’Italia agosto 2014 è scarso di sole, ma, come da consuetudine pluridecennale, ricco delle solite esternazioni governative, che riguardano le difficoltà dei conti pubblici e le misure per fronteggiarle. Il debito pubblico è ormai da molto tempo, l’alibi governativo per assumere qualsiasi decisione a danno dei cittadini, rei per la UE di aver troppo avuto e speso nei scorsi lustri. Ma chi non s’accontenta delle parole dell’imbonitore di turno, scorrendo le statistiche e leggendo le analisi economiche relative ad alcuni importanti Paesi dell’Occidente, come gli USA, s’accorge che la situazione italiana non è affatto dissimile dalle altre…
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