Contenuto Principale
%PM, %28 %828 %2013

Il Soft-air, “sport” criticato ma con sempre più appassionati

Postato da  

Da qualche anno in Trentino sta prendendo sempre più piede l'attività ludico sportiva chiamata softair, lo dimostra la nascita di nuove associazioni.
Premetto che nel resto d'Italia questo "sport" è diffuso e regolamentato da comitati regionali mentre in Trentino attualmente non esiste niente di tutto questo.
E’ un’attività all’aria aperta, che permette di essere a contatto con la natura, può essere paragonata ad un gioco di ruolo che simula, tramite attrezzature apposite (armi ad aria compressa chiamate Asg, giubbetti tattici, sistemi di comunicazione radio, etc.) azioni tattiche e strategiche di combattimento in ambienti urbani e/o boschivi tra fazioni opposte che devono conquistare obiettivi prefissati.

 

Le gare (diffuse in tutto il territorio nazionale) possono durare da poche ore a qualche giorno. Gli appassionati di questa disciplina si chiamano “softgunners” e amano dotarsi di un nome di battaglia che usano durante il game.

E’ uno sport che si basa sul gioco di squadra, in cui non esistono ruoli primari, ma ogni singolo giocatore risulta essere una pedina fondamentale e necessaria per la vittoria. La caratteristica fondamentale che deve avere un Softgunner è l’onestà , infatti è egli stesso che deve dichiarare quando viene colpito.

Diversamente da quanto si può pensare non è un gioco pericoloso , la legge limita la potenza di uscita del pallino che deve essere inferiore al joule ed è obbligatorio indossare una maschera o degli appositi occhiali di protezione. Non danneggia l'ambiente, i pallini espulsi dalle repliche sono di materiale biodegradabile. Ogni partita è segnalata da cartelli di avviso disposti sul perimetro di gioco, inoltre è preventivamente segnalata alle autorità competenti di zona (carabinieri/questura).

Nonostante i sani  principi che stanno alla base del Soft-air , questo sport è spesso vittima di numerosi  pregiudizi, dovuti in gran parte alla superficiale conoscenza. Tali  preconcetti causano  difficoltà alle Associazioni Sportive Dilettantistiche nella ricerca  e richiesta di spazi pubblici (boschi , cave, aree in disuso) dove poter svolgere la loro attività.

Molti accusano i softgunner di giocare a far la guerra, ma in realtà è la simulazione di una guerra proprio come il tiro con l’arco e la scherma sono la simulazione di una battaglia medievale o la boxe di un vero e proprio combattimento. Alla base del gioco non c'è l'odio verso l'avversario e la volontà di eliminarlo, ma la passione per la strategia, la tattica, il gioco di ruolo, il risolvere enigmi. Magari alcuni benpensanti che li criticano, poi giocano o fanno giocare i propri figli con videogame in cui la violenza e la cruenza vengono esaltate. In guerra se vieni colpito non rientri più in gioco, qui il gioco continua, l'avversario non è un nemico, spesso dopo le varie giocate si finisce a tavola insieme a bere e scherzare della giornata appena trascorsa.

Il softair viene sempre più utilizzato anche dalle aziende per il Team Building, cioè uno strumento capace di migliorare il clima e il sentimento di fiducia reciproca. È in grado di favorire e sviluppare modalità di partecipazione al team di lavoro specifiche ed efficaci, promuovendo processi rapidi di integrazione e cooperazione come l'equilibrio emotivo e la gestione dello stress, la leadership, il problem solving, la tenacia e l'orientamento all’obiettivo, le capacità tattiche e strategiche, la flessibilità e la gestione dell’incertezza, la gestione del tempo, la pianificazione e l'organizzazione.

Il softair coniuga tutti questi aspetti in molteplici situazioni che spaziano dal gioco all'azione, dalla pianificazione alla reazione istintiva , in un clima di giusta tensione ma in un contesto di puro divertimento.

Chi gioca è responsabile del luogo dove pratica l'attività e fa di tutto per bonificarlo e preservarlo, capita spesso infatti che ASD organizzino al posto della classica partita domenicale, una giornata di pulizia del bosco da rifiuti lasciati dai visitatori.

Per esempio il comune di Samarate (Varese) ha concesso ad un'associazione di soft air, la possibilità di utilizzare un bosco di proprietà comunale, in cambio i membri si erano impegnati a tenere pulita l'area e a segnalare episodi di abbandono dei rifiuti. Articolo

In molte regioni le aree urbane dismesse vengono concesse in uso alle ASD affinché non vengano occupate da abusivi o ancora peggio vengano svolte attività illecite.

Qui in Trentino, a parte le Associazioni Sportive Dilettantistiche, regolarmente registrate, che seguono tutta la procedura per ottenere spazi e poter svolgere la propria attività ludica, si stanno purtroppo diffondendo gruppi di persone (spesso minori) che praticano in maniera abusiva questa attività. Il loro comportamento scorretto spesso mette in cattiva luce "i club regolari" in quanto non rispettano alcuna regola di comportamento base (avviso delle giocate alle autorità, richiesta di permessi, utilizzo di pallini biodegradabili e a basso impatto visivo e uso di protezione per gli occhi).

Per migliorare questa situazione potrebbe essere utile pubblicizzare questa attività, in modo che tutti i giovani, soprattutto i minori, sappiano a chi rivolgersi e quali sono i rischi di praticarla in maniera abusiva, realizzare un censimento delle ASD ufficiali in modo da stilare una lista al quale l'interessato si può rivolgere, assegnare aree boschive e aree urbane dismesse alle ASD regolarmente iscritte e censite , con l'accordo che le mantengano pulite e curate;

Nico Reali

Nico Reali

nato a Vizzolo Predabissi il 13/12/1975

residente a Viarago di Pergine Valsugana

 

Sono un docente di informatica ed esaminatore ECDL core / advanced / Web editing e Image editing

 

Sono appassionato di Sport , ho praticato a livello agonistico l'arte marziale del "judo", attualmente mi sono dedicato a due sport / attività ludico sportiva:

 

1) la subacquea ho un brevetto ricreativo ed uno tecnico

2) Il softair

 

Sono vicepresidente di un Associazione Sportiva Dilettantistica di Softair e sono referente per il Trentino Alto Adige del circuito di Milsim AWB

Articoli correlati (da tag)

2 commenti

  • Link al commento Gianluigi Buset %PM, %30 %549 %2013 %14:%Ago inviato da Gianluigi Buset

    mi scende quasi una lacrima di felicità sul viso...Sono molto contento che si valorizzi la nostra passione per quello che è e non per quello che appare alle prima impressione...Dopo tante discussioni che io stesso ho tenuto in vari luoghi riguardo questo sport ( lo chiamo così perchè riconosciuto dal coni da qualche anno) finalmente si sta facendo chiarezza...Il softair è un insieme di passioni non solo per quanto riguarda il gioco di squadra e le arti militari ma sopratutto un profondo rispetto per l'ambiente e il vivere a contatto con esso nel modo più bello possibile... Per quanto riguarda il problema dei gruppi "illeciti" credo il problema sia maggiormente collegato al fatto che la maggior parte dei club registrati regolarmente non accettino membri minorenni a proprio carico per dei vari motivi collegati alla loro incolumità e credo che si potrebbe benissimo fare entrare in vigore una legge(non solo per il softair ma per tutti i tipi di sport)che tuteli meglio sia il minore in primo luogo che l'intera associazione in secondo...Del resto come dice l'articolo quando tutto funziona come dovrebbe le associazioni sono davvero un qualcosa di straordinario per l'immagine del nostro paese e per il benessere personale di ognuno di noi...

  • Link al commento Ombra %PM, %30 %480 %2013 %12:%Ago inviato da Ombra

    Sono il presidente del A-Team di Altamura(BA), Bel Articolo reale e che racchiude il bene e il male di questo meraviglioso Sport!
    anche noi al sud abbiamo problemi per i campi derivati da una gestione dittatoriale dell ente parco nazonale del'altamurgia che fa ancora discriminazione nei confronti del softair

Lascia un commento

La redazione si riserva la facoltà d i pubblicare o meno i commenti inviati

Ricerca / Colonna destra

Notizie Random

  • Le piante OGM sono in grado di trasferire il dna OGM agli esseri umani che le mangiano
    Scritto da
    In un nuovo studio pubblicato sulla rivista Public Library of Science (PLoS), i ricercatori sottolineano che ci sono prove sufficienti che i frammenti di DNA derivati dal cibo trasportano geni completi che possono entrare nel sistema circolatorio umano attraverso un meccanismo sconosciuto. Mi chiedo se gli scienziati di queste aziende biotech abbiano già individuato questo metodo. In uno dei campioni di sangue analizzati la concentrazione relativa di DNA vegetale è risultata superiore al DNA umano. Lo studio è basato sull’analisi di oltre 1000 campioni umani provenienti da quattro studi indipendenti… Quando si tratta di colture e alimenti geneticamente modificati, non…
    Leggi tutto...

Redattore

Utenti online

Abbiamo 136 visitatori e nessun utente online

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie premi il pulsante qui sotto