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Su il sipario

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Si: “Su il sipario”, questa è la fatidica frase che viene pronunciata prima di ogni spettacolo.

A Pergine Sabato 7 settembre è stato inaugurato il nuovo teatro comunale, alla cui cerimonia hanno potuto partecipare 499 cittadini anzitempo prenotatisi.

Al saluto delle autorità ha fatto seguito il concerto di musica classica, eseguito dall’Amstettner Symphonieorchester e infine un rinfresco offerto agli astanti.

Il primo a prendere la parola è stato Daniele Lazzeri, consigliere di minoranza del Comune di Pergine, coadiuvato dall'interprete Bogi Feenyvesi Kiss, il quale ha rivolto un ringraziamento a tutti i responsabili delle amministrazioni comunali, succedutesi negli anni tra la progettazione e l’inaugurazione di un’opera ritenuta di fondamentale importanza per la comunità perginese.

Ha quindi fatto seguito il rituale “Taglio del nastro”, da parte del sindaco Roberto Oss Emer, che, con un paio di grandi forbici dorate ha eseguito con mano ferma e decisa questa delicata operazione. Qualcuno, a posteriori, ha lamentato che egli non si sia premurato di tagliare in piccoli pezzi il nastro, in modo da offrirne un tangibile ricordo ed omaggio a quanti, tra i presenti, lo avessero gradito.

Don Remo Vanzetta ha quindi proceduto alla benedizione di rito, della struttura, paragonando il teatro alla casa di Dio, in quanto sono le stesse persone ad occupare i due edifici.

Prendendo spunto dall'attuale situazione mondiale, alle porte di un nuovo probabile conflitto, ne ha attribuito la valenza di “Monumento alla pace”.

Gli intervenuti hanno successivamente potuto accedere al teatro, guidati dalle peritate maschere, che hanno provveduto ad accompagnare ognuno al posto assegnato e consegnare un libretto con il dettaglio della programmazione, oltre ad un opuscolo contenente la scaletta dei brani eseguiti dall’orchestra.

All’atto di sedersi nelle poltroncine, alcuni tra i presenti sono stati colti da un soprassalto di timore quasi reverenziale:

stavano per fruire, seppur momentaneamente, di uno scranno del valore di circa 30.000 euro, tanto è costata la realizzazione di questo teatro (euro 14.000.000/ 499 posti = 28.000 per posto).

Peraltro, dopo due ore, tanto è durata l’occupazione della poltroncina, la schiena dei meno giovani ne ha avuto un po’ di nocumento, al punto da trarne la conclusione che esse siano effettivamente scomode. Più tardi da un’osservazione più accurata, a luci accese, in attesa di abbandonare la sala, rivelava la seduta in legno,  modestamente ricoperta da un cuscinetto di gommapiuma avvolto in una stoffa di colore rosso, non precisamente idoneo ad ospitare natiche per tempi teatrali o concertistici.

Lo spettacolo inaugurale ha avuto inizio con la recitazione di brani tratti da “l Enrico V”di Shakespeare, a cura degli attori di “Aria Teatro” associazione gestrice della struttura, disposti ai lati ed al centro del teatro.

Al termine, Lazzeri e Bogi hanno rivolto il saluto al sindaco di Amstettner e infine ha preso la parola il primo cittadino Oss Emer, che ha ringraziato la precedente Amministrazione comunale, la PAT, la Comunità di Valle, l'attuale Amministrazione, tutti i progettisti e le aziende, che con il loro contributo professionale hanno consentito la realizzazione del Teatro:

“… un opera maestosa e all’ avanguardia". E’ quindi intervenuta Angela Leonardelli, Assessore alla cultura della municipalità cittadina, affermando, in sintesi, che il progetto è molto ambizioso e deve coinvolgere tutta la comunità. Marta dal Maso Assessore provinciale all'istruzione, ha concluso il suo intervento dicendo che:

“…C'è la grande voglia di trasformare questo edificio in un cuore pulsante non solo di Pergine, ma di tutto il Trentino. Bisogna avere lo sguardo lungimirante di Pergine per capire che la gente non va nutrita di solo pane, ma anche di cultura”. E’ stata quindi la volta dell’ intervento di Walter Moser,  Assessore alla Cultura della Comunità di valle Alta Valsugana e Bersntol ed a conclusione degli interventi, l’autopresentazione dei ragazzi di “Aria Teatro” che, con un significativo "Adottateci", hanno fatto comprendere a tutti di quanta attenzione avranno bisogno per poter sostenere gli oneri economici scaturenti dalla gestione di quest’opera "Faraonica".

In appendice finale l'Assessore alla cultura di Pergine ha presentato il programma della "festa Granda", che si protrarrà per l'intera settimana.

Finalmente, dopo tutto questo gran parlare, il sipario è stato levato e l’orchestra guidata dal direttore Thomas Schnabel, come da scaletta, ha eseguito:

l’ouverture “La consacrazione della casa” di Ludwig van Beethoven;

il Concerto per viola e orchestra di Franz Anton Hoffmeister;

la Sinfonia N.35 di W.A.Mozart;

la Tritsch Tratsch Polka di Johann Strauß (figlio);

il Lagunen Walzer op.411 di Johann Strauß (figlio);

concludendo con la performance tratta da “Il trovatore” di  Giuseppe Verdi.

Dopo gli applausi rivolti agli artisti e l'esecuzione di due brani fuori programma richiesti a gran voce dal pubblico, il sindaco Oss Omer ha consegnato un gentile omaggio floreale, alla solista del gruppo Stefanie Kropfreiter.

Le osservazioni che si sono raccolte tra la gente durante il rinfresco, unanimemente ammirata dalla grandiosità e bellezza dell'edificio sono sintetizzabili nei seguenti principali temi:

la scarsa convinzione che l'associazione "Aria Teatro" possa riuscire nell’arduo impegno, di gestire una struttura di tali dimensioni (ricettività). Questo non in funzione delle evidenziate ottime capacità professionali degli attori, ma per l’elevato livello dei costi di gestione della struttura e lo scarso interesse storicamente dimostrato dai perginesi per gli spettacoli teatrali, inferiore sia rispetto a quello posto per i Cineforum che per le proiezioni cinematografiche settimanali, in programma presso il Teatro “Don Bosco”.

Altra perplessità registrata tra i partecipanti all'inaugurazione è scaturita dall’esiguità dello spazio tra le fila delle poltroncine nel teatro:

troppo vicine tra loro, al punto di obbligare gli spettatori a levarsi in piedi nel caso si renda necessario l’ingresso o l’uscita di uno di essi, con l’ulteriore aggravio per il disturbo arrecato agli assisi delle file retrostanti.

Altro rilievo raccolto nel “parterre” riguarda l’area bar:

troppo piccola per poter accogliere la rotazione d’intervallo dell’affluenza di pubblico permessa dalla capacità di capienza del teatro.

Una ulteriore osservazione deriva dalla constatazione che nel corso della lunga cerimonia d’inaugurazione, potevano essere fornite alcune brevi informazioni tecniche, praticamente utili al pubblico. Ad esempio:

non è stato detto che vi è la possibilità di proiettare film in 3D, allargando lo spettro di fruizione dell’opera. Avremo comunque tempo per scoprire le virtù acustiche e quant’altro ci potrà offrire questa bella struttura, per la quale io stesso mi congratulo con coloro che l’hanno voluta, progettata e sostenuta, invitando noi tutti perginesi e trentini ad usarla, in tal modo sostenendola attivamente, contribuendo allo scopo per cui è stata edificata:

la cultura, ovvero, il miglioramento di noi stessi.

Giorgio Decarli

1 commento

  • Link al commento Angelo Spadaro %PM, %10 %614 %2013 %15:%Set inviato da Angelo Spadaro

    "...paragonando il teatro alla casa di Dio, in quanto sono le stesse persone ad occupare i due edifici."

    geniale!

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