Contenuto Principale
%PM, %28 %654 %2015

E’ finita la pazienza

Postato da  
E’ finita la pazienza

Oggi agli onori della cronaca lo scandalo delle emissioni truccate dei veicoli del gruppo Volkswagen. Dagli USA ci vogliono dire che l’attenzione all’inquinamento è elevata, nell’interesse della nostra salute.

Ci hanno detto che noi, dell’occidente, avevamo la democrazia e l’ONU per essere tutti uguali e non fare più le guerre tra gli stati; abbiamo scoperto che noi umani, siamo fisicamente uguali, ma profondamente diversi nell’uso che possiamo fare della nostra libertà, dipendente dai mezzi economici, mentre di guerre con l’ONU se ne sono fatte tante.

Ci avevano detto che l’energia nucleare era pulita e dava sviluppo. Abbiamo visto che le scorie si smaltiscono forse in 300 anni e che per stoccarle dovremo spendere grazie ad una direttiva approvata dalla UE, un enormità di quattrini per evitare che si disperdano pericolosamente nell’ambiente.

Ci avevano detto che con l’Europa unita non avremo avuto più gelosie nazionalistiche, ne prepotenze degli uni sugli altri. Abbiamo constatato come chi è divenuto economicamente più forte imponga il proprio volere agli altri.

Ci avevano detto che con l’euro, la nostra economia sarebbe stata al sicuro dalle temperie scatenate dagli appetiti finanziari mondiali. Abbiamo visto come il sistema finanziario possa influire quando e quanto voglia sulla nostra borsa valori, imponendoci politiche d’austerità, ingiuste per la nostra vita e inopportune per la nostra economia.

Ci avevano detto che la nostra sicurezza personale, sarebbe stata più tutelata con l’installazione di una miriade di telecamere in banche, vie cittadine, aree di servizio e in ogni altro luogo malintenzionati potessero agire. Constatiamo quotidianamente come, malgrado tutti questi congegni, le rapine, le aggressioni ed i furti stiano lievitando, imponendoci uno stile di vita guardingo e diffidente.

Ci avevano detto che con la legge sulla Privacy, le nostre informazioni personali sarebbero state tutelate e rese indivulgabili. Sappiamo bene che se in banca o all’assicurazione, non firmiamo pacchi di carte per accordare l’intromissione nei nostri dati sensibili, non possiamo ottenere nessuno dei servizi che queste società sono autorizzate a prestare.

Ci avevano detto che avevamo un debito pubblico abnorme, frutto di anni di sperperi pubblici e pensioni corrisposte a giovani fannulloni. Abbiamo scoperto come questa situazione sia comune a Paesi ben più grandi del nostro, che continuano a sperperare quanto non hanno, né hanno mai avuto, potendo battere moneta senza alcun controvalore oro, mentre noi, privati di questa facoltà da decenni, siamo risparmiosi e lavoratori indefessi.

Ci hanno detto che con l’abolizione di alcuni fondamentali diritti dei lavoratori, l’occupazione, giovanile in particolare, sarebbe certissimamente aumentata. Constatiamo che la disoccupazione ha raggiunto livelli da terzo mondo, che la precarietà del lavoro è una costante soprattutto per le qualifiche superiori, mentre ciò che è diminuito è il lavoro a seguito la chiusura di moltissime attività, che scaturivano dal nostro ingegno.

Ci avevano detto che limitando la disponibilità dell’utilizzo del denaro contante, del nostro denaro, avremo ridotto i flussi di capitale illecito prodotti da mafia, camorra, ndrangheta e quant’altro strozzino bazzichi per le nostre città. Constatiamo come noi soli e qualche nostro onestissimo conoscente siamo rimasti obbligati a rendere conto all’Agenzia delle entrate di come, dove e quanto denaro spendiamo.

Ci avevano detto che con l’imposizione dei limiti d’alcool alla guida avremo risolto il problema delle “stragi del sabato sera” e che con l’introduzione dei limiti di velocità avremo abbassato l’inquinamento e ridotto gli incidenti più gravi. Ma depressione e solitudine, fretta imposta dall’assillo del vivere quotidiano e distrazione, connessa all’uso spasmodico di telefonini con i quali siamo costantemente in contatto con altri “dispersi” come noi, per leggere e scrivere annunci inutili e falsità gratificanti sui social network, fa lamentare le compagnie d’assicurazione, sempre preoccupate per ogni minima flessione dei loro lauti guadagni.

Ci avevano detto che tolleranza e accoglienza sono valori caratteristici dei popoli civili. Sappiamo quanto ciò sia vero, senza che nessuno ce lo insegni, perché è insito nella natura umana, ma essere tolleranti ed ospitali non significa rinunciare alle proprie tradizioni e modalità di vita, proprio per essere se stessi e offrire il meglio di se agli altri. E’ la pluralità di esperienze che migliora la vita di ciascuno, non il sovrapporsi caotico e indotto di speranze e necessità.

Ci avevano detto che la famiglia è il nucleo centrale di ogni nazione, che la sua unità è fondamentale per l’esistenza e la continuità di un Paese. Ora ci dicono che dev’essere aperta, non comprendiamo bene a cosa, con genitori senza nome ma con un numero, per non far torto a chi ne ha uno solo o nessuno, mentre anche persone dello stesso sesso, in nome della libertà, possono farne una con prole, pur non potendo generarne.

La pazienza è la virtù dei temperanti, ma l’incongruenza e l’ipocrisia palesi inducono il prudente all’azione, prima che il tempo più non lo consenta.

 

Stefano Radi

 

Lascia un commento

La redazione si riserva la facoltà d i pubblicare o meno i commenti inviati

Ricerca / Colonna destra

Notizie Random

  • I partiti dell’entusiasmo
    Scritto da
    Tra cene aziendali e ricerche di regali natalizi convenienti, il tempo di molte persone fugge ancor più lontano e distratto dagli argomenti della politica. Eppure, anche in questi ultimi giorni le amenità della nostra politica, che si tramutano in norme sempre più liberticide ed economicamente onerose per tutti, hanno proseguito il loro celere cammino. La “legge di stabilità”, che nell’attuale precaria situazione economica già appare nel titolo come una grossa presa in giro, è stata oggetto di una mole di emendamenti voluti dalla UE. Interventi non certo clementi nei confronti dei contribuenti più deboli.
    Leggi tutto...

Redattore

Utenti online

Abbiamo 22 visitatori e nessun utente online

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie premi il pulsante qui sotto