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    La responsabilità civile degli aiuti pubblici.

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    Ora che abbiamo il governo gradito all’alta banca internazionale e che lo sviluppo dell’economia nazionale non è più temuto come esempio per altri stati della UE, avremo una contrazione dello spread e più tempo per pagare i nostri presunti debiti.

    Ma questo non interessa alle migliaia di persone, anche del nostro Trentino, che dalle banche non ricevono più un soldo di finanziamento per i loro progetti di lavoro e per quelle a cui sono stati annullati, di punto in bianco gli affidamenti, procurando danni ai progetti avviati con passione e fatica.

    Ciò che ancora invece perdura, è il finanziamento pubblico fornito ad aziende inutilmente esposte per milioni di euro, gestite in passato e nel presente da management incompetenti e spesso arroganti, sorretti dall’insipienza politica.

    E’ il tema della settimana appena trascorsa: otto milioni di euro alla Cantina LaVis,

    che si aggiungono all’enormità di denaro “bruciata” negli ultimi 8 anni da quella che era, almeno finanziariamente, la migliore azienda cooperativa del Trentino, in grado di fare da banca ai propri soci e di sostenere, con il proprio portafoglio, ingenti investimenti per lo sviluppo futuro.

     

    “…Saranno gli ultimi” è stato detto dagli stessi amministratori della cantina. Facile dirlo, difficile pensarlo, alla luce dei fatti pregressi.

    Pur considerando la necessità di assicurare il reddito alle famiglie dei dipendenti e liquidazioni sufficienti ai soci conferenti, il denaro versato a suo sostegno, sarebbe certamente potuto servire ad avviare differenti iniziative di promozione industriale, salvaguardando quel marchio “LaVis”, faticosamente ed abilmente costruito negli anni precedenti.

    Ma queste sono scelte imprenditoriali, che sfuggono agli interessi di amministratori decisi dalla politica, la quale, necessariamente non conosce, né comprende le opportunità del mercato, ma esclusivamente quelle dei propri fini. Il Trentino è oggi asservito più che alla politica, alle conventicole che l’hanno trasversalmente occupata, fornendo poltrone ai propri adepti.

    Tuttavia, la scelta dei politici è fatta dai cittadini. Anche dai molti, che oggi sono privi di aiuti per le proprie aziende e da coloro che sono privi di reddito. E’ su di essi che ricade anche, pesantissima, la responsabilità civile degli aiuti pubblici forniti agli immeritevoli.

     

    Mirco Cattani

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