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    Faremo la fine della Grecia?

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    Faremo la fine della Grecia?

    Da quando “Il debito pubblico” ha iniziato a riempire le prime pagine dei quotidiani, per dare sostegno ai provvedimenti fiscali d’emergenza intrapresi dagli ultimi salvifici governi “tecnici”, un’affermazione ha iniziato a circolare con frequenza tra le persone: “… se non accettiamo queste imposizioni, faremo la fine della Grecia” . Ora la Grecia ha finalmente votato un governo, che sembra essere scaturito dall’effettiva volontà popolare e non da fagocitazioni di affabulatori, posti alla ribalta da ben orchestrate propagande di marketing.

     

    In questi giorni, la controinformazione praticata dal nostro prezzolato giornalismo, sta tentando di occultare il risultato di questa rivoluzione democratica e pacifica, perché scaturita dalle urne, affermando che il piano greco non è stato accettato dalla UE e che pertanto, la nazione subirà un pesante rovescio economico.

     

    Dall’estero, Germania e Francia in testa, autorevoli esponenti della creazione dell’euro, si stanno però affrettando a dire che la Grecia non avrebbe dovuto entrare nell’euro. Che già nel 2001, essi lo avevano detto e che la stesso governo tedesco era contrario al suo ingresso, ma fu la Francia a chiederlo perentoriamente.

     

    I preti neri della finanza UE, la cosiddetta “Trojka” sono stati letteralmente “sbattuti fuori” dalla Grecia, manifestando a chiare lettere quale sia l’effettivo potere di uno stato sovrano, consapevole della ragione prima della propria esistenza: la tutela, il benessere ed il futuro dei propri cittadini, uniti da identità radicate nel tempo:

    cultura, lingua e territorio.

     

    Ora quale frase si diffonderà tra la cittadinanza italiana?

    Svegliamoci che è tempo?

     

    Mirco Cattani

     

     

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