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L’esproprio del veicolo

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L’esproprio del veicolo

Con l’attenzione della grande stampa puntata sul diritto di matrimonio per i gay e sull’indignazione esternata dalla Conferenza Episcopale, prosegue l’attività riformatrice del Parlamento guidato dal premier ineletto.

Tra i provvedimenti salvifici a tutela dei cittadini ed al rinnovamento del Paese ve n’è uno che, approvato il 5 ottobre dello scorso anno è entrato in vigore e sancisce, di fatto, l’esproprio della proprietà del mezzo regolarmente acquistato.

Il certificato di proprietà è stato “digitalizzato” e quindi non è più consegnato a mano all’acquirente di un veicolo, auto, moto, furgone o quant’altro sia all’atto dell’iscrizione a sua proprietà.

Il documento viene custodito, diligentemente, dal Pubblico Registro Automobilistico, il quale in tal modo eviterà che ne accadano smarrimenti, sottrazioni e quant’altro spesso avviene allo sprovveduto cittadino.

Ovviamente, per ottenerlo, ovvero, per entrare in possesso della carta di circolazione del veicolo, bisogna corrispondere i consueti emolumenti ai competenti uffici:

-imposta di bollo per la registrazione PRA, 32 euro;

- Diritti Motorizzazione Civile, 10,80 euro;

- Emolumento ACI, 27; e, infine, la sempre cara Imposta Provinciale di trascrizione (IPT), variabile in base ai KW del mezzo ed in relazione alla provincia di residenza dell’acquirente. 

Della razionalizzazione di tutti questi enti inutili, ACI in testa,  di cui si dibatte da decenni, nemmeno una parola, anzi, viene precisata con la consueta prontezza normativa riservata alla gabelle, l’entità degli emolumenti da corrispondere, mentre il cittadino in virtù di chissà quale disposto di legge, peraltro contrario ai principi a fondamento del nostro diritto, che sanciscono la proprietà di un bene, ne è di fatto espropriato, essendo privato de facto del titolo che attesta il possesso del mezzo. 

Appare evidente, anche in questo caso, come l’intento del legislatore, non sia teso a riformare la normativa e la sua prassi vigente al fine di agevolare la vita del cittadino, ma, nel caso di specie, ad ottenere la possibilità di impedire la legittima alienazione del mezzo, nel caso esso sia colpito da provvedimenti frutto di normative varate dagli ultimi governi, che dispongono il blocco del veicolo qualora esso sia colpito da provvedimenti di sommaria giustizia emessi dal fisco, a causa dell’omesso pagamento di multe, tasse e ammennicoli di varia natura, oggi all’ordine del giorno. 

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