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Pensioni ultime notizie: fallimento in arrivo, novità deludenti

Con il referendum costituzionale alle porte, il governo Renzi si gioca molto sulla riforma pensioni.

Lavoratori anziani e pensionati rappresentano uno dei più grandi bacini elettorali in Italia: presentare novità in grado di compiacerli potrebbe essere determinante per la vittoria del Sì.

Matteo Renzi lo sa benissimo e le stanno studiando tutte per presentare degli spot elettorali sul fronte pensioni. Purtroppo basta un rapido sguardo alle idee che girano nelle ultime notizie sulle pensioni di questi giorni, per capire che proprio e soltanto di spot elettorali si tratta: all’orizzonte non ci sono dei veri e propri scossoni positivi per il mondo previdenziale.

“Unità nazionale” fondata sulla paura

Finora l’Italia non ha subito gli effetti stragisti degli attentati islamosunniti sul suo territorio. A differenza di Francia e Belgio, ha potuto osservare la situazione con relativo distacco, senza dover fare la conta dei morti e dei feriti. Centinaia di vittime per ora evitate, in Italia, perché le devastanti azioni islamosunnite – sostenute sullo sfondo da Usa, Nato, Ue, Turchia, Arabia Saudita, Emirati, Qatar e Israele – sono la spia di una guerra sporca, di sterminio, senza limiti etici o di diritto internazionale, e colpiscono direttamente nel mucchio.

La posizione servile dell’Italia nei confronti dell’occidente neocapitalista e la dipendenza da Usa e Nato, potrebbero però cambiare le cose se è vero che questo governo metterà a disposizioni le basi (Sigonella) per attacchi aerei alla Libia.

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Pokèmon Go!: la terribile verità.

Pokèmon Go!: la terribile verità.

La Nintendo è una delle più grandi compagnie giapponesi presenti sul mercato. Fondata nel 1889 è passata negli anni dai giochi di carte a quelli elettronici. Nel mondo dei videogames è entrata nel 1975. Ad oggi ha sviluppato oltre 500 games diversi. Quello che ci interessa è Pokèmon, il gioco nato negli anni Novanta e che ha sbancato i botteghini a tal punto da aver fondato nel 1998 una società che si occupa di tutti i prodotti del gioco: The Pokèmon Company (affiliata alla Nintendo ovviamente). L’applicazione Pokèmon Go! è in pratica una specie di videogioco di tipo free-to-play basato sulla realtà geolocalizzata con GPS. A poche settimane dalla sua pubblicazione Pokèmon Go! è la app di maggior successo della storia con un rendimento secondo SuperData di 4 milioni di dollari al giorno. Purtroppo il grossissimo problema non è di tipo economico!

“L’interesse nazionale dell’America” nel tempo presente, secondo Brzezinski

In sintesi: staccare la Russia dalla Cina, metterle l’una contro l’altra. E convincere quella delle due che ci starà a diventare un partner privilegiato degli USA.

Facile a dirsi, ma difficile da farsi. Eppure bisogna farlo, altrimenti l'alternativa che si para davanti agli Stati Uniti sarà secca e inevitabile: o perdere il proprio ruolo dominante nel mondo, o andare incontro a un "mutuo suicidio assicurato", cioè allo scontro strategico (nucleare e di altro tipo) con uno dei due antagonisti, o con entrambi.

Attentato di Nizza: le accuse di Libération

Il governo francese ha mentito sulle misure di sicurezza a Nizza. E non si tratta di speculazioni ma del risultato di un’inchiesta accurata dei colleghi di Libération.

Per giorni il primo ministro Valls e il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve hanno ripetuto che il varco all’inizio della zona pedonale della proménade des anglaise era presidiata dalla polizia nazionale che impediva l’accesso a qualunque veicolo. Infatti il comunicato del 16 luglio afferma che

“Il controllo del perimetro era affidato nei punti più sensibili a delle squadre della polizia nazionale rinforzate da effettivi di quella municipale. Era il caso del punto d’entrata del camion, dove vigeva un divieto d’accesso materializzatosi nel posizionamento di veicoli che bloccavano l’ingresso. Il camion ha forzato il passaggio salendo sul marciapiede”.

Libération, citando numerose testimonianze suffragate da immagini, dimostra che non è andata così.

Assassinato l’ideale di federalismo europeo

(Nell’intento di contribuire alla diffusione del libero pensiero, segregato dai media nazionali, pubblichiamo talvolta articoli che ci sembrano puntuali esposizioni di fatti e problemi del momento. In questa occasione la valenza critica giornalistica del “pezzo”, rispetto alle recenti dichiarazioni rilasciate dal Magnifico Rettore dell’Università Bocconi, è notevolmente amplificata dal commento che lo correda, arricchendone l’esposizione. Evidentemente la subdola retorica democratica, trasudante razionale perbenismo, suffragato dalla consueta professorale sicumera, che alle ultime elezioni politiche è riuscita ad abbacinare quasi il 10 % di elettori, ha destato la riprovazione del commentatore, consapevole della sostanziale malafede delle ragioni addotte dal professore).

L’IMMIGRAZIONE ? E’ UNA STRATEGIA USA PER CONTROLLARE L’EUROPA.

Intervista a Fulvio Grimaldi, giornalista di guerra e documentarista indipendente.

Oggi sul Corriere della Sera il cardinal Bagnasco accusa l’Onu di non fare abbastanza per risolvere il problema dell’immigrazione. Immediatamente sopra, un articolo sulla Libia, dove molti stati membri della comunità europea, tra cui Francia, Spagna e Italia, che si candida a condurre l’operazione, si dicono pronti a intervenire militarmente. Le due cose sono legate?

Al cardinal Bagnasco vorrei innanzitutto chiedere a quale Onu intende appellarsi. A quell’Onu che ha legittimato la distruzione totale della Libia nel 2011? A quell’Onu che ha coperto la distruzione totale dell’Iraq, nel 2003? A quell’Onu che legittima la guerra di 14 anni contro l’Afghanistan?

I profughi che arrivano in Svizzera di solito non sono tali

Il giornale svizzero Weltwoche riporta l’importante testimonianza di un funzionario all’immigrazione del governo svizzero.

La tesi ufficiale del governo d’oltralpe è che i profughi, in realtà, non sono tali. E non solo, quelli che non lo sono con evidenza: come nigeriani, ghanesi o pakistani, ma anche quelli che provengono da un paese che i disinformatori definiscono come fonte di ‘profughi’.

Sono infatti, secondo il funzionario, sopratutto gli eritrei ad inventarsi false storie, sempre le stesse, per imbrogliare le autorità e ottenere il diritto di asilo. Lo fanno in Svizzera, ma lo fanno anche in Italia.

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25 Aprile: l'Italia non è libera

25 Aprile: l'Italia non è libera
Protesta degli studenti del Marie Curie contro il PD

Stamane a Pergine gli studenti del Marie Curie hanno protestato contro il programmato convegno sulla nuova riforma della scuola, che prevedeva la presenza del presidente Ugo Rossi e dell’assessore PD Olivi.

La protesta si è levata quando è stato scoperto che alcuni studenti simpatizzanti del PD, accuratamente istruiti, avevano già predisposto le domande da rivolgere ai due illustri oratori.

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