Contenuto Principale

La dittatura dell'illegittimitàFinalmente “Renzi il Giovane” è riuscito ad inaugurare la nuova Era, quella del primato dei giovani. L’eliminazione del Senato, il più antico consesso romano di governo degli Anziani (Seniores)  significa – ed è – soprattutto questo, gridato a gran voce, simbolicamente ma anche concretamente: “Via i vecchi”!

Il Ministro del lavoro sta pensando ai prepensionamenti per dare lavoro ai giovani ed è sicuramente inutile fargli notare che soltanto con il sistema di certi popoli “primitivi”, quello di abbandonarli senza acqua né cibo in luoghi disabitati, sarà possibile oggi liberarsi dei vecchi dato che è la maggiore conquista della nostra civiltà aver allungato di oltre un terzo la durata media della vita sconfiggendo il tifo, la tubercolosi e la mortalità per parto. Probabilmente la signora Madia non sa che le donne morivano giovanissime perché affrontavano partorendo un rischio di morte talmente alto che la Chiesa l’aveva equiparato a quello dei soldati in battaglia emanando per le partorienti lo stesso obbligo di confessarsi, all’inizio delle doglie, in vigore per i soldati prima del combattimento. Lo stato di salute e la durata della vita dei cittadini è il dato primario che connota una società: non è capace di governare chi non se ne rende conto al punto di credere di poter tenere una parte del gruppo fuori dal gioco.

Altra straordinaria mossa da scacco matto di Putin, dopo quella di usare la valuta cinese e non più l'euro o il dollaro americano come valuta di riserva: l'intera Russia esce dal circuito Visa - Mastercard e si organizza per avere le proprie carte di credito!

Questa decisione - finanziariamente vantaggiosissima per la Russia - produce un danno clamoroso ai colossi americani del pagamento con carta di credito: perdono in un colpo solo 100 milioni di clienti.

Il quadro esatto di come sta il Paese. Una "pagina della memoria economica", che fa da contraltare alla propaganda dei "poteri forti".

In questa pagina Wall Street Italia pubblica in sintesi il quadro oggettivo dell'economia italiana, aggiornato con i più recenti dati statistici, macro-economici e di politica monetaria. L'obiettivo: avere qui una "pagina della memoria economica" che faccia da contraltare alla massiccia propaganda mediatica delle lobby, ovvero stato, partiti, banche e "poteri forti". Costoro nascondono la verità' agli italiani manipolando il consenso con strategie che beneficiano l'oligarchia mentre milioni di cittadini e piccole imprese sono ridotti alla sopravvivenza. Bisogna opporsi a questo mediocre surrogato di democrazia e mercato.

In questi giorni si stanno svolgendo in varie zone d’Italia azioni di evidente intralcio alla libera circolazione delle merci e delle persone, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione di grave difficoltà in cui versano varie categorie professionali.

Sono gli autotrasportatori, in particolare, a distinguersi nella protesta, alla quale però partecipano anche soggetti provenienti da ambiti molto diversi del mondo del lavoro, unendo imprenditori e disoccupati.

%AM, %10 %373 %2013

Denaro e Moneta

Postato da

Tutti noi usiamo il denaro e la “moneta” ma sappiamo o semplicemente ci chiediamo cosa siano?

Da dove provengano e, soprattutto, perché essi influenzino così fortemente la nostra vita e quella del mondo intero?

In primo luogo è necessario soffermarsi sulla differenza che intercorre tra il termine “Denaro” e quello di “Moneta”. Nell'ambito accademico, presso gli addetti ai lavori, il  Denaro, strumento economico, è comunemente inteso come “mezzo di scambio”, “unità di conto” e “riserva di valore”.

Quest'ultima definizione diviene importante per capire la differenza tra Denaro e Moneta.

%PM, %19 %772 %2013

PETROLIO E LIBERTA'

Postato da

I recenti avvenimenti dell’Egitto hanno posto in allarme i mercati petroliferi ed hanno provocato un aumento dei prezzi, probabilmente temporaneo.

L’Egitto non è un grande Paese produttore di petrolio, la sua produzione supera di poco i 500.000 barili per giorno, ma quella egiziana è un area dove transitano oltre 3 milioni di barili al giorno, attraverso il canale di Suez ed il parallelo oleodotto Sumed (Suez-Mediterraneo). Questo fa comprendere la ragione della preoccupazione degli operatori del petrolio per l’attuale crisi politica egiziana.

Esistono tuttavia altre potenziali situazioni d’instabilità politica, che potrebbero manifestare i loro rispettivi effetti nel corso dei prossimi mesi. Esse riguardano tre grandi paesi petroliferi, prossimi alla stessa area geografica: l’Iran, l’Irak e la Libia.

Pagina 2 di 2
Ricerca / Colonna destra

Notizie Random

  • Serve ancora votare per il Parlamento?
    Scritto da
    Finalmente Federica Mogherini è stata nominata ministro degli esteri della UE, come auspicato dal nostro Presidente del Consiglio, che nessun cittadino ha votato alla carica. Leggendo il curriculum della signora Mogeherini, risulta difficile attribuirle competenze in politica estera: sarebbe come affidare all’idraulico la direzione di un esercito.
    Leggi tutto...

Redattore

Utenti online

Abbiamo 90 visitatori e nessun utente online

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie premi il pulsante qui sotto