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LA FARFALLA AVVELENATA. Il Trentino che non ti aspetti

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Titolo: La farfalla avvelenata. Il Trentino che non ti aspetti

Autore: Tomasi Andrea, Valenti Jacopo

Editore: Città del Sole Edizioni

Incredulità, sorpresa, rabbia. Questi, nell’ordine, gli stati d’animo che scaturiscono durante la lettura di questo libro-inchiesta. Soprattutto perché conferma in modo inequivocabile le contiguità della politica locale con chi è in grado di fornire denaro e consensi.

Il territorio, la natura, il benessere dell’ambiente sembrano, in questo libro, non interessare a nessuno. Questo nostro Trentino meriterebbe una classe politica più attenta e sensibile alle problematiche ambientali, perché la ricchezza e la naturalità del nostro territorio sono beni inestimabili da preservare con estrema cura, per essere trasferiti intatti alle generazioni future. Cinzia Albertini

Sintesi:

Fumo, diossina, scorie, aria e terreni inquinati, leggi non rispettate, ambiente a rischio: non è questa l'immagine che tutti hanno del Trentino. Non è l'immagine della farfalla, simbolo della promozione turistica della Provincia autonoma, che fa il giro del mondo, né quella che hanno gli stessi abitanti del Trentino, dove si parla di ambiente salubre e difesa del territorio. "Trentino: l'Italia come dovrebbe essere" recitava un controverso slogan degli anni Novanta. Nel regno dell'autonomia, criticato e invidiato, all'estremo nord della penisola, si passa dal sogno all'incubo. È l'incubo dell'inquinamento, della contaminazione da scorie tossiche.

Due giornalisti, Andrea Tomasi e Jacopo Valenti, raccontanol’altro Trentino, dove si sono consumati rilevantidanni ambientali. Perché nella terra della mela Melinda e dei paesaggi incantati non tutto è lindo come si vorrebbe far credere.

Un libro che è un colpo al cuore della legittimità dell’autonomia. La delega che i trentini consegnano nelle mani di chi li governa, che siano principi della Chiesa o principi della Margherita, non viene più usata per il buon governo ma per la causa del “lasciateci lavorare fatto proprio dalla classe dei politici e, a caduta, dei dirigenti privati. Tracotanza, presunzione, fastidio nei confronti dei controlli”. Lo scrive Claudio Sabelli Fioretti nella prefazione del libro.

Il volume racconta le tre inchieste ambientali condotte dalla procura di Trento in Valsugana e a Trento a partire dal 2008. In particolare Tomasi e Valenti si concentrano sul traffico di rifiuti nelle cave di Sardagna e Monte Zaccon, sull’inquinamento da fumi dell’Acciaieria Valsugana e sul vicenda legata allo smaltimento di scorie di acciaieria su terreni destinati a bonifiche agrarie. Vengono raccontati i lunghi mesi di indagini del Corpo forestale dello Stato e i risultati delle perizie condotte nei siti sequestrati dall’autorità giudiziaria.

Ne “La Farfalla avvelenata” il racconto delleindagini giudiziarie si fonde anche con la politica, le incertezze, le reazioni, il solito grido d’allarme: attacco all’autonomia da parte dei veneti (i Forestali del Corpo dello Stato con stazione ad Enego) brutti, sporchi e cattivi.

Un tema, quello dell’attacco all’ambiente, e alla Valsugana in particolare, che è di attualità per almeno un paio di ragioni. La prima: il Corpo forestale dello Stato, non quello provinciale, ha effettuato dei prelievi nella discarica di San Lorenzo, in valle di Sella, dove si ipotizza un presunto inquinamento delle acque da metalli pesanti. La seconda riguarda i fumi dell’acciaieria: gli ex vertici dello stabilimento sono stati convocati a giudizio per nuove emissioni. Anche in questo caso – come era avvenuto per Monte Zaccon – le notizie di reato sono venute da privati cittadini,anziché dagli organi di controllo provinciali.

 

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