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Attentato di Nizza: le accuse di Libération

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Attentato di Nizza: le accuse di Libération

Il governo francese ha mentito sulle misure di sicurezza a Nizza. E non si tratta di speculazioni ma del risultato di un’inchiesta accurata dei colleghi di Libération.

Per giorni il primo ministro Valls e il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve hanno ripetuto che il varco all’inizio della zona pedonale della proménade des anglaise era presidiata dalla polizia nazionale che impediva l’accesso a qualunque veicolo. Infatti il comunicato del 16 luglio afferma che

“Il controllo del perimetro era affidato nei punti più sensibili a delle squadre della polizia nazionale rinforzate da effettivi di quella municipale. Era il caso del punto d’entrata del camion, dove vigeva un divieto d’accesso materializzatosi nel posizionamento di veicoli che bloccavano l’ingresso. Il camion ha forzato il passaggio salendo sul marciapiede”.

Libération, citando numerose testimonianze suffragate da immagini, dimostra che non è andata così.

All’altezza del Boulevard Gambetta non c’erano agenti nazionali al posto di blocco e nemmeno auto che impedivano l’accesso, ma solo due gendarmi locali di fronte a delle banali barriere metalliche. Vigili per far defluire il traffico, non poliziotti specializzati per garantire la sicurezza. Al momento della tragedia nella zona c’era una sola auto, sempre della polizia municipale, ma piazzata in modo tale da non ostruire il passaggio.

Infatti il camion non ha dovuto forzare alcun controllo. Ha iniziato la sua corsa omicida, investendo i primi passanti, diverse centinaia di metri prima della zona pedonale, quando è arrivato al varco all’altezza del Bouleavrd Gambetta viaggiava già a velocità sostenuta. È semplicemente salito sul marciapiede e ha continuato la sua corsa.

I gendarmi non hanno avuto il tempo di reagire e peraltro non erano addestrati per queste situazioni.

“Per fermare la corsa di un veicolo di queste dimensioni i colleghi avrebbero dovuto sparare attraverso il finestrino laterale. Ma bisogna essere rapidi e precisi. le nostre armi non permettono di bucare un parabrezza o di bucare pneumatici di quel tipo”.

spiega Yves Bergerat, agente municipale a Nizza. Gli agenti federali interverranno solo più avanti. Troppo tardi.

Sì, il governo francese ha mentito. Ha cercato, a posteriori, di aggiustare la realtà per coprire le proprie clamorose lacune. E come sottolinea anche Libération in un editoriale questo è inaccettabile.

Quanto avvenuto a Nizza dimostra ancora una volta l’inadeguatezza delle forze di sicurezza francesi. Come in occasione del massacro alla redazione di Charlie Hebdo, come durante la carneficina al Bataclan. Ma dopo ogni massacro nessuno si dimette, nessuno viene licenziato. I responsabili restano al loro posto.

Non c’è da stupirsi se i francesi poi fischiano il primo ministro Valls. Non credono più al proprio governo. È il peggio che possa capitare in democrazia.

 

Fonte: http://www.ecplanet.com/node/5116

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