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AfD: Le vittime di Berlino sono morti per causa della Merkel

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AfD: Le vittime di Berlino sono morti per causa della Merkel

Un rifugiato pakistano l’autore dell’attacco secondo la polizia tedesca.

“Quando andrà a reagire lo Stato di diritto tedesco? Quando finirà questa maledetta ipocrisia? Le vittime di Berlino sono morti da mettere a carico della signora Merkel”, ha segnalato Marcus Pretzell.
L’eurodeputato della destra alternativa tedesca, Marcus Pretzell, leader di Alternativa per la Germania (AfD) nel Land della Renania del Nord-Westfalia, ha dato per scontato che l’attacco mortale attuato con il camion in un mercatino di Natale a Berlino sia stato un attacco terrorista e che le sue vittime sono “morti” per causa delle politiche della Merkel, ha sottolineato il politico, dalla sua pagina di Twitter, in relazione a quanto accaduto nel centro di Berlino, con i nove morti e più di 50 feriti (bilancio provvisorio).

In un messaggio successivo, Pretzell accusa allo stesso modo i media tedeschi di silenziarsi e non parlare chiaramente dei pericoli relativi agli attacchi terroristici e nota come, in contrasto con questi, dall’estero si afferma chiaramente che si è trattato di una attacco terroristico di matrice islamista. (Già rivendicato dall’ISIS)

Pretzell è il leader della AfD nello stato della Renania del Nord-Westfalia, dove il prossimo maggio si sono svolte le elezioni regionali.

Il camion che ha travolto i visitatori di un centrale mercatino di Natale berlinese, portava la targa polacca e trasportava laminati d’acciaio, secondo le informazioni della polizia tedesca.
In dichiarazioni rilasciate dalla TVN24 polacca, Ariel Zurawski, proprietario di un impresa di trasporti polacca, ha identificato il veicolo come uno di sua proprietà ed ha spiegato che l’autista era suo cugino. La polizia ha informato dell’arresto di una “persona sospetta” nelle vicinanze della Breitscheidplatz, dove è accaduto l’attacco mortale del camion, ha indicato anche che si sta indagando se si tratta dell’autista del camion senza fornire particolari dell’identità.

Il copilota del mezzo, che è morto sul luogo dei fatti e viene incluso nelle nove vittime mortali confermate dalla Polizia era di nazionalità polacca, secondo il giornale Bild.

Grande tensione in Germania dove, già da alcuni giorni, vi erano stati degli avvisi circa la possibilità che il terrorismo avrebbe potuto colpire sotto Natale i posti più frequentati delle città tedesche. Molte persone e vari osservatori hanno criticato la superficialità della Merkel e del suo Governo, nel non aver preso in considerazione questi allarmi per tempo.

Inoltre risulta che molti cittadini di passaporto tedesco, alcuni di origine turca, che erano stati arruolati fra i terroristi in Siria, stanno rientrando in Germania dopo le sconfitte subite in Siria, sono i famosi “foreign fighters” che dall’Europa sono andati a combattere fra i vari gruppi terroristi. I servizi di intelligence hanno lanciato l’allarme e temono che questi elementi possano rappresentare le “cellule dormienti” del terrorismo islamico per i prossimi attacchi.

Tuttavia il Governo tedesco, come altri governi dell’Europa, aveva appoggiato questi gruppi considerandoli “ribelli moderati” e la Germania, assieme alla NATO, aveva fornito appoggio ed armi a questi elementi con l’obiettivo di rovesciare il Governo di Damasco (Al-Assad).
Molti osservatori si chiedono perchè attualmente questi elementi, considerati “ribelli moderati” in Siria, adesso, al momento del loro rientro, debbono essere considerati potenziali terroristi? Qualche cosa non torna, a livello di logica, nella politica del Governo tedesco.

Fonti: La Gaceta.es

Bild

Traduzione: L.Lago

P.S. Aggiornamento: L’ideatore ed autore della strage a Berlino risulta essere stato un giovane “rifugiato” di nazionalità pakistana di 23 anni. Secondo la polizia il soggetto avrebbe sequestrato il camion uccidendo l’autista polacco e successivamente eseguito l’attacco contro la folla a Berlino. L’individuo, sembra di confessione islamica salafita, sarebbe entrato da oltre un anno come “rifugiato” in Germania ed avrebbe ottenuto alloggio ed assistenza da parte delle autorità tedesche.

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