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IN FRANCIA DEVE PROPRIO VINCERE MACRON

Lo saprete già, perché ne  hanno parlato i tg.  Appena  dai sondaggi  si è profilata una vittoria di Marine Le Pen  non solo al primo turno ma al  ballottaggio, sono accadute alla candidata due disgrazie.

Il traviamento della Conferenza di Monaco sulla sicurezza

Ecco il commento dell’incontro sulla sicurezza svoltosi lo scorso week end a Monaco di Baviera.

Brilla nella sintesi del documento finale, sottoposto all’accettazione di tutti i governanti europei, il dispotico volere di un gruppo di burocrati, che in nome di una presunta democrazia, ci governano, lautamente da noi pagati, ma scelti da un altrettanto sparuto gruppo di impostori, che del mondo hanno fatto il loro giardino e dei popoli la loro pagante servitù.

Forse è giunto il tempo di disfarsene.

La redazione

UN COMMISSARIO DELLA POLIZIA DI STATO E UN GENERALE DEI CARABINIERI “QUALCOSA NON TORNA”

Generale, qualcosa non  torna. Donald Trump giura il 20 gennaio 2017  fedeltà alla Costituzione e diventa il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America. E il 30 gennaio, appena dieci giorni dopo avviene la strage in un moschea di Quebec City, in Canada, dove vengono uccisi sei islamici in preghiera.

Usa-Bruxelles-Roma: colpo su colpo di stato
DI FULVIO GRIMALDI
 
Mondo cane

“Lo strumento più potente in mano all’oppressore è la mente dell’oppresso”. (Stephen Biko)

Qualcuno, edulcorando, usa l’eufemismo “post-democrazia”. Per non ammettere che è post-nazismo. Nel senso di nazismo senza camicie brune e senza sostegno di masse consenzienti, ma con sostegno di masse abuliche. E’ il dato che emerge da tre capitali che, una volta di più, unisce in unico progetto globale il pianeta Usa al satellite UE e all’asteroide Italia. Colpi di mano antidemocratici avvolti nella stagnola della menzogna e dell’inganno.

L’allarme di Brzezinski sul risveglio sociale

di Felica Capretta

La presa di consapevolezza collettiva e i social network sono una minaccia per lo sviluppo dell’agenda globale… Durante un recente discorso in Polonia, l’ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski e massimo guru del “Nuovo Ordine Mondiale” e della necessità di “drogare i popoli con il tittainment” (succhiare latte dalle mammelle), una versione moderna della massima imperiale romana “ludi et circenses” per soffocare le istanze dei popoli -ha avvertito i colleghi elitisti che un movimento mondiale di “resistenza” al “controllo esterno” guidata da “attivismo populista” sta minacciando di far deragliare la transizione verso un nuovo ordine mondiale.

Censura e Legge marziale in Italia
FONTE: CORVIDE (BLOG)

Caro diario,
Lo stato corporazionista si prepara a mantenere con la forza il potere nell’inferno urbano – formato da mega citta’  brutali e anarchiche, piene di bande di giovani disoccupati , da sottoproletari irrequieti, organizzazioni criminali e bande di hacker.
Non e’ il futuro. Sta accadendo ora, sotto gli sguardi degli Zombidioti Italioti.

Siamo in guerra monetaria e non lo sappiamo…

Nella storia dell’umanità le guerre ci sono sempre state, ma sono cambiate le tecniche e le armi che i popoli hanno utilizzato nel corso dei secoli per sottomettere altri popoli.

Oggi le guerre non si combattono solo con le armi tradizionali, ma esistono altre modalità che sono più difficili da individuare e per questo più insidiose.

E’ il neoliberismo il nemico giurato di Marine Le Pen

“Ni de droite ni de gauche”: questa è l’etichetta che Marine Le Pen attribuisce al proprio movimento politico. E in effetti, analizzando in dettaglio il programma del Front National, che si dipana in 144 punti, non possiamo darle torto. Le categorie, si sa, sono difficili da abbandonare, semplificano la realtà e permettono di inquadrare ogni fenomeno, e la dicotomia Destra/Sinistra è una delle più consolidate. Il programma della Le Pen può definirsi sia di destra che di sinistra, piuttosto che nessuna delle due.

L’avversione contro Donald Trump non è che propaganda di guerra

A due settimane dall’insediamento, la stampa atlantista prosegue nell’opera di disinformazione e di sobillazione contro il nuovo presidente degli Stati Uniti. Il quale, insieme ai primi collaboratori, moltiplica dichiarazioni e gesti apparentemente contraddittori, sicché è difficile comprendere che succede a Washington.

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Redattore

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