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Elettrodotto di Viarago. Il Sindaco Roberto Oss Emer puntualizza.

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Elettrodotto di Viarago. Il Sindaco Roberto Oss Emer puntualizza.

In merito all’incontro organizzato dal PD, svoltosi a Viarago lo scorso 10 febbraio, sul quale abbiamo riferito nei giorni scorsi (http://www.perginevox.eu/index.php/politica/locale/320-assemblea-viarago-10-02-2015), pubblichiamo una puntualizzazione del Sindaco Roberto Oss Emer, relativa alla vicenda del costruendo elettrodotto, il cui passaggio interesserà il territorio della frazione, contro il quale è stata organizzata da alcuni membri dell’opposizione una raccolta di firme da presentare all’attuale amministrazione comunale, affinché si attivi per ottenerne lo spostamento.

La puntualizzazione del Sindaco:

“ In data 20 novembre 2008, con voto favorevole del vicesindaco Marco Osler e degli assessori: Nisco, Tessadri, Morelli e Zanella, la Giunta Comunale approvava all’unanimità una delibera con la quale dava parere favorevole alla bozza di protocollo, che individuava esattamente il tracciato dell’elettrodotto, ritenendolo idoneo, indicando due prescrizioni:

a) che venisse allontanato dalla zona produttiva di Viarago, prevista all’ingresso del paese, traslando l’opera verso Serso;

b) che fosse effettuata la verifica urbanistica della zona Buss-Guarda.

Considerate le prescrizioni, appare evidente che il tracciato proposto era stato esaminato attentamente, probabilmente anche dai proprietari del terreno produttivo.

E’ altresì altamente ipotizzabile che il rappresentante frazionale Matteo Savastano, all’epoca consigliere comunale ed i colleghi di consiliatura in quota al PD, tra i quali Marina Taffara e Marco Casagranda, sempre assiduamente presenti alle riunioni del consesso comunale, fossero al corrente di quanto approvato in Giunta.

Dopo l’approvazione in Giunta, l’iter proseguì sino alla data del 7 ottobre 2009, quando con delibera n.56 e votazione all’unanimità, il Consiglio comunale approvò il protocollo d’intesa con la PAT e con la società Terna, individuando precisamente il tracciato, definendo dettagliatamente il posizionamento dei tralicci.

Ciò è quanto si evince, con lapalissiana chiarezza, dall’allegato n.2 del protocollo, approvato dallo stesso Consiglio Comunale.

Quanto sembra oggi ovvio è che una tale decisione fosse stata assunta dopo aver sentito la popolazione direttamente interessata, premesso e sottolineato che ben due membri del Consiglio Comunale erano di Viarago (Zampedri Stefano e Nunzio) e ne risultano incontrovertibilmente in atti, votanti a favore.

Va aggiunto che lo stesso protocollo, per quanto previsto all’art. 4, comma 3, prevedeva che il tracciato dell’elettrodotto, avrebbe potuto subire solo lievi modifiche, rese necessarie da eventuali, specifiche esigenze di natura tecnica.

Per completezza va ricordato che, sempre nello stesso protocollo e, specificatamente all’art.6, si affermava di aver ricercato “la massima condivisione…,” il che, altrimenti detto, significa di averne quantomeno informata la popolazione interessata.

Va inoltre aggiunto che il protocollo parla di “lievi modifiche” e per “lievi modifiche” s’intendono eventuali spostamenti di pochi metri del posizionamento dei tralicci, funzionali alla migliore collocazione in ragione della morfologia del terreno.

La delibera del Consiglio comunale del 7 ottobre 2009, specificava inoltre che la Giunta comunale, con delibera di data 20 novembre 2008 aveva espresso parere favorevole al tracciato.

Appare ineluttabilmente chiaro come la precedente Amministrazione, con questi atti, abbia deciso che l’elettrodotto dovesse avere il tracciato che oggi viene contestato. Questo, come solo oggi apprendiamo dalle contestazioni emerse a chiara voce dalla cittadinanza coinvolta, senza aver minimamente sentito il parere della popolazione interessata.

Tale decisione era stata motivata dal consigliere Morelli nel corso dell’ultimo consiglio comunale della precedente consiliatura (in allegato, per opportuna conoscenza, l’estratto di quanto testualmente espresso dal predetto Consigliere).

Quindi, la precedente Amministrazione, nel cui Consiglio comunale era seduto e votante a favore anche il sig. Stefano Zampedri, oggi tra promotori del comitato contro il nuovo tracciato dell’elettrodotto, scelse il tracciato oggi contestato, prevedente il passaggio tra Serso e Viarago, senza avvisarne la popolazione. Ciò facendo si rendeva irreversibile e vincolante, mediante la firma del predetto protocollo, la scelta anche per la futura Amministrazione.

Tuttavia, l’attuale Amministrazione ha prestato attenzione alle osservazioni pervenute ed alla giusta volontà popolare, di ottenere un percorso del tracciato dell’elettrodotto in armonia con le esigenze primarie di salubrità dei residenti e di rispetto del territorio, trasmettendole all’unico organo ora legislativamente competente: il Ministero dell’Ambiente.

Siamo inoltre intervenuti presso la società Terna, la quale tramite un proprio tecnico intervenuto in Consiglio Comunale ha espresso quanto qui estratto dal verbale:

“…questo progetto che ha ripreso fedelmente le indicazioni emerse dal protocollo d’intesa del 2009 sarà soggetto a valutazioni, che potranno portare lievi modifiche e, ovviamente, non stravolgerlo e quindi le osservazioni fanno parte integrale del procedimento di autorizzazione del Ministero”.

Ribadisco che la competenza sulla Valutazione di Impatto Ambientale è esclusiva competenza del Ministero per l’ambiente. Ad essa il comune concorre con le proprie osservazioni, come ha fatto, ma privo dell’autorevolezza per intervenire nella decisione.

E’ evidente come questa Amministrazione sia oggi, rispetto alla presente vicenda, mortificata nella propria facoltà e stile decisionale, coattamente indotta a subire il risultato di un’evidente, inavveduta deliberazione, improvvida sul piano tecnico e politico, ma soprattutto su quello della necessaria condivisione con il soggetto primario della propria attività: la cittadinanza.

Peraltro, nella delibera della nostra Giunta relativa all’argomento è stato specificato che dovrà essere posta particolare attenzione proprio nella zona del Buss-Guarda e nella zona dal Riposo, al Croz del Cius e, nelle osservazioni trasmesse, si è chiesto che il progetto in fase esecutiva valuti la possibilità, compatibilmente con l’orografia del territorio, di un parziale interramento dell’elettrodotto, che consenta di preservare il valore ambientale dell’area interessata.

Dall’insediamento questa Amministrazione si è data un metodo: massima trasparenza e condivisione con la cittadinanza delle scelte da assumere.

Nel corso delle periodiche riunioni tenute nelle frazioni sono poste all’attenzione dei cittadini tutte le problematiche esistenti. In tal modo tutte le scelte, anche le meno importanti sono sempre condivise e comprese."

 

A corredo della vicenda, sembra quantomeno dislessico quanto recentemente attuato dai promotori della raccolta firme contro l’elettrodotto. Essendo tra i fautori della decisione comunale, come possono ora esserne avversi?

Ravvedimento o mancanza di coerenza?

Difficile non essere maligni ed attribuirne lo zelo all’imminente tornata elettorale. Se così fosse, va aggiunta la dabbenaggine. Come si fa a pensare di poter essere ignorati dagli atti ufficiali del Consiglio Comunale?

 

Cinzia Albertini

 

Allegato

Dichiarazione del Consigliere Morelli in Consiglio Comunale: “… I tracciati erano tre e, se si fossero fatti incontri con la popolazione ci avrebbe messo nella condizione di mettere la zona della Marzola contro la zona di Serso e Viarago ecc.

Quindi, lì era necessaria una scelta da parte dell’amministrazione e quella scelta l’amministrazione l’ha fatta, sbagliata o giusta che sia, ha fatto quella scelta... ".

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