Contenuto Principale
%PM, %02 %730 %2015

Elettrodotto di Viarago: Intervista a Bruna Pomilio e Vittorio Zanon, presidente e vicepresidente del “Comitato 290”.

Postato da  
Comitato 290Comitato 290

1)Può brevemente presentarci il Comitato 290 di cui Lei è Presidente?

 Il comitato 290 prende il nome proprio dalla stessa linea dell’alta tensione che è 220.000 volt, la più grande del Trentino come portata di trasmissione elettrica. Nasce nel 1998, quando la provincia ci inviò un documento in cui fece un identikit della portata di questo elettrodotto, da cui emergeva che nella nostra zona c’era un valore massimo di 16,9 microtesla, un valore medio di 12 microtesla e un valore minimo di 2,6 microtesla.

Questi sono valori che superavano di molto, quelli che l’organizzazione mondiale della sanità dava come minimi a tutela della salute, quantificato in 0,2 microtesla (da ridurre a 0) per le zone con centri abitati dove passa una linea di alta tensione e dove l’esposizione dovrebbe essere minima e non continuativa. Noi ovviamente a questo punto ci siamo informati e dopo aver personalmente inviato una relazione in comune e aver sensibilizzato l’opinione pubblica, personalmente mi sono  recata all’Istituto Superiore di Sanità di Roma dove, parlai col professor Pietro Comba del dipartimento di Epidemiologia Ambientale.

Grazie alla sua collaborazione facemmo un’assemblea pubblica a Pergine, alla quale invitai anche tutto il consiglio Comunale di allora:

gli assessori, il sindaco Renzo Anderle, il Vicesindaco Marina Taffara,  ma nessuno di costoro  partecipò all’incontro, fatta eccezione per il sig. Lazzari e l’assessore all’energia Bressanini. L’assenza fu giustificata per ragioni dipendenti a motivi istituzionali.

Si trattò di un’assemblea pubblica, promossa non per destare pubblico allarme, ma bensì finalizzata ad informare e contribuire all’approfondimento del tema, nel corso della quale il Professor Comba disse che poteva sussistere un nesso di causalità tra determinate patologie, quali leucemie e alcuni tumori e l’esposizione continua a lunga durata sotto l’emissione degli elettrodotti.

Dopo questo incontro, il professor Comba (che già aveva avviato ad Ostia uno studio analogo) chiese uno studio epidemiologico per verificare i casi di mortalità sotto la linea rivolgendosi all’assessore alla sanità della PAT Andreolli, che inizialmente lo concesse. Il tema ebbe anche forte risonanza mediatica,con l’attenzione pubblica che essa genera, ma poi tutto si dissolse progressivamente nel nulla. In seguito, ci recammo più volte dall’allora Vicesindaco Marina Taffara per esporre nuovamente l’argomento e sensibilizzarne l’attenzione, confortati dal supporto scientifico, ma le nostre argomentazioni venivano accolte in modo superficiale. Non ottenemmo mai la considerazione che ora la stessa accorda al nuovo comitato: magari l’avesse data a noi!

La stessa cosa accadde quando ci rivolgemmo anche ad altri assessori, tra i quali c’era anche il signor Morelli, Direttore del Centro Commerciale,  nel quale attuammo una raccolta di firme per lo spostamento dell’elettrodotto, raggiungendo quasi 4.000 firme.

La storia del nostro comitato si sintetizza in ben 18 anni di continue richieste, formulate a tutte le diverse consiliature che si sono susseguite.

 2)Cosa ne pensate della battaglia ambientale del Comitato “Custodiamo il paesaggio”?

“Custodiamo il paesaggio” è un nome che mi piace moltissimo, avrei voluto fosse anche il nostro, perché anche noi custodiamo il paesaggio e soprattutto la salute, perché ci preoccupiamo di un’area ad elevata densità urbanistica, mentre il nuovo comitato concentra la sua attenzione su un’area meno abitata, ma ciò non toglie valenza alla loro azione.  

Come anche Lei avrà potuto vedere, questo elettrodotto interessa una parte molto ampia di Pergine, passando  sopra molte abitazioni, per cui parliamo di un’alta densità urbanistica, con un forte impatto ambientale. Lo diciamo anche un po’ sorridendo davanti allo stato dei fatti:

quando noi parlammo d’impatto ambientale alla giunta di Renzo Anderle, la risposta consistette nel verniciare di verde i tralicci, in modo da camuffarne, in qualche modo, la presenza impattante nel paesaggio!

Al neo comitato “Custodiamo il paesaggio”, porgiamo gli auguri di buon lavoro.

Noi continuiamo ad adoperarci perché l’elettrodotto sia spostato. E' un'opera che espone a gravi rischi la salute delle persone a seguito il cosiddetto “effetto corona”, consistente nella ionizzazione dell’aria, l’innesco di scariche elettriche, la produzione di ozono e quindi di ossidi di azoto, i cui effetti sulla salute possono essere avvertiti a lungo termine.

 3)Pensa che il Comitato “Custodiamo il paesaggio” possa danneggiare quanto da voi ottenuto?

Non credo, sicuramente per quel che riguarda il tracciato. Bisogna considerare che l’allontanamento dai centri urbani dell’elettrodotto esistente, è programmato anche perché  in futuro sarà attuato il potenziamento della rete, che aumenterà il proprio voltaggio a 320.000 volt, ragione per la quale dovrà essere aumentata la sicurezza e la qualità di efficienza del servizio elettrico.

Potenziando i cavi utilizzati l’emissione è diversa, la portata è diversa e, ovviamente, la rete  dev’essere spostata da sopra i centri abitati, tenendo conto anche della nuova legge nazionale in materia. Lo spostamento si rende utile anche per migliorare l’efficienza dell’impianto che risale agli anni trenta.

Terna dunque vuole promuovere lo spostamento costruendo questo nuovo elettrodotto, che correrà appunto in mezzo ai boschi ad est del capoluogo di Pergine.

L’accordo, oltretutto, era stato firmato a suo tempo dal Presidente Lorenzo Dellai, dal presidente di Terna, Luigi Roth ed all’incontro erano presenti l’ex sindaco di Pergine, il dirigente Stet, il sindaco di Civezzano, il sindaco di Trento e dei comuni coinvolti dall’opera.

Terna ha presentato questo progetto esecutivo per una linea ad alta tensione, finalizzata al servizio locale di distribuzione, perché serve ad alimentare tutta la città. Si tratta, come ho già detto, della linea più grande del Trentino.

Quest’opera serve, appunto, per realizzare e migliorare l’affidabilità dell’alimentazione del sistema elettrico e rispondere alle esigenze del distributore locale Stet, mediante anche la realizzazione di una nuova centralina a Cirè.

Nella concertazione tra le amministrazioni locali di Pergine e Trento è emersa la richiesta di delocalizzazione della linea, di lunghi tratti di elettrodotti dalle aree urbanizzate, coniugando le esigenze di sviluppo della rete di trasmissione nazionale con quelle per la salvaguardia dell’ambiente.

La linea sarà comunque potenziata, per cui il Comitato “Custodiamo il paesaggio” fa una battaglia nella quale va tenuto conto che Terna spa, ente gestore del progetto, si attiene ad una legge nazionale e quindi non costruirà una nuova linea, non mantenendo le distanze di sicurezza dai centri abitati, non rispettando la legge nazionale e gli obiettivi di qualità.

Quando, a suo tempo, noi parlavamo di “obiettivi di qualità” nessuno ci ascoltava. Mi riferisco in particolare alla signora Marina Taffara ed alla signora Marta Scalfo, che mi ha telefonato per chiedermi aiuto nel trovare un percorso alternativo.

Io non sono assolutamente una sostenitrice del percorso interrato, per due ragioni:

dagli studi svolti da autorevoli scienziati, è emerso che le linee ad alta tensione interrate sono ancor più pericolose per la salute di quelle aeree. Gli elettrodi ad alto voltaggio creano campi magnetici che si estendono per un certo raggio di metri, non disperdendosi nell’aria, possono accentuare gli effetti biologici potenzialmente nocivi per la salute umana. La seconda è data dall’elevato costo dell’interramento. Certo, interrando le persone non notano più la linea e ciò è positivo anche per l’impatto ambientale, ma se l’interramento fosse stato realizzato qui, sarebbe stato peggio, perché avrebbe procurato ancor più disagio alla popolazione.

Desidererei che i cittadini di Pergine comprendessero che la pluriennale mobilitazione del nostro comitato non si è fondata su egoistiche ragioni personali, ma che oltre per la salvaguardia dell’ambiente, ora sono intervenute ragioni fondate su esigenze di natura tecnica. Terna sposterà la linea per potenziarla. Resta evidente che possono essere redatti diecimila progetti diversi e che ci saranno sempre persone a cui il nuovo tracciato non andrà bene.

Va detto che questo sindaco e questa amministrazione sono stati i primi ad ascoltare ed accogliere le nostre esigenze, portandole sino in fondo, trovando la soluzione migliore dettata anche da Terna.

La società Terna è intervenuta con un suo tecnico alla riunione del consiglio comunale del 22 dicembre 2014, quando venne illustrato il progetto. E’ stato questo stesso ingegnere a fornire risposte esaurienti alle domande del consigliere Marina Taffara.  

Avendo in grande considerazione il valore ed il bene della cittadinanza perginese, vorremmo che comprendesse come questo argomento, sul tavolo da quasi due decenni, non possa essere strumentalizzato quale mezzo politico di campagna elettorale.

Come mai la signora Taffara ed il signor Morelli non hanno mai alzato la voce sull’argomento e solo ora, in prossimità delle elezioni comunali di maggio, la loro attenzione appare tanto desta sul tema, ripetendo, oltretutto, motivazioni uguali alle nostre, che noi quindi rispettiamo, ma che a suo tempo, benché avessimo argomentazioni di maggior spessore, essi non avevano mai preso in considerazione?
Forse i cittadini non lo sanno, ma dei loro soldi non viene preso niente. E’ già stanziato il finanziamento tramite Terna.

Il nostro comitato inviava annualmente delle lettere, che sono protocollate agli atti, all’ex sindaco Anderle, per ricordare che entro la fine di marzo bisognava fare la domanda di finanziamento. Ora con l’attuale sindaco, che si è interessato al nostro problema, non dobbiamo più farlo, in quanto porta avanti tutto lui pur essendo un imprenditore e non un politico o un tecnico; non come il sindaco Anderle che era all’interno dell’ente per l’energia o il sindaco Corradi che era dirigente Stet! Di questo impegno va dato atto al sindaco Oss Emer.

Noi chiedevamo lo spostamento dell’elettrodotto, oltre per le ragioni già esposte, per la presenza di valori di campo magnetico, largamente superiori a quelli di legge. Oggi le nuove realizzazioni di elettrodotti sui centri abitati hanno altezze maggiori e anche criteri diversi di costruzione.

 4)Vi siete incontrati con Terna? Come si è arrivati al protocollo?

Non abbiamo avuto incontri diretti con Terna. Abbiamo incontrato alcuni ingegneri e tutte le istituzioni, ma poi il progetto è stato commissionato dal comune di Pergine all’ingegner Maurizio Fauri. L’amministrazione era dunque a conoscenza di questo progetto, approvato dalla maggioranza del tempo, quindi anche dal sig. Morelli e dalla signora Taffara, benché ora, sedendo all’opposizione, abbiano parere diverso. Va inoltre aggiunto, per chiarezza,  che già nel protocollo del 2009, il tracciato era stato definito e deliberato.

 5)Com’è possibile che siano state costruite abitazioni sotto i tralicci o meglio: non avrebbe avuto più senso non rendere quella zona edificabile e quindi non modificare il PRG?

Il nostro comitato non è mai entrato nel merito di questo: è una decisione che spetta al comune. Però ce lo siamo chiesti; ma le case sono state fatte trent’anni fa, quando la linea già c’era. Ripeto, questa linea è la più grande del Trentino, dovrà essere potenziata e  sarà realizzata una nuova centralina a Cirè, quindi questo spostamento dev’essere fatto e l’interramento è chiaro che è troppo costoso.

Terna toglierà la linea dal centro abitato, perché deve potenziarla e non può lascarla lì, per legge. Il centro interessato è densamente abitato, si tratta di circa 160 case, quindi coinvolge molte persone. Terna ha due anni di tempo per fare i lavori, un anno per i tempi burocratici e un anno per lo spostamento fisico.

 

Nico Reali

Nico Reali

nato a Vizzolo Predabissi il 13/12/1975

residente a Viarago di Pergine Valsugana

 

Sono un docente di informatica ed esaminatore ECDL core / advanced / Web editing e Image editing

 

Sono appassionato di Sport , ho praticato a livello agonistico l'arte marziale del "judo", attualmente mi sono dedicato a due sport / attività ludico sportiva:

 

1) la subacquea ho un brevetto ricreativo ed uno tecnico

2) Il softair

 

Sono vicepresidente di un Associazione Sportiva Dilettantistica di Softair e sono referente per il Trentino Alto Adige del circuito di Milsim AWB

Lascia un commento

La redazione si riserva la facoltà d i pubblicare o meno i commenti inviati

Ricerca / Colonna destra

Notizie Random

  • IL NUOVO CORSO
    Scritto da
    Ebbene, tra pochi giorni avremo il nuovo Presidente del Consiglio: il quarto in quattro anni, ci dicono i giornali. In questa Nazione, che le onnipresenti classifiche riportano sistematicamente arretrata nel corso degli ultimi lustri tra le ultime per il rispetto delle regole democratiche, soprattutto per la capacità dell’informazione di riferire ai propri lettori/cittadini, con la necessaria puntualità e completezza sui temi di effettivo interesse per la vita di ciascuno, avremo un nuovo governo, eletto da non si sa chi.
    Leggi tutto...

Redattore

Utenti online

Abbiamo 34 visitatori e nessun utente online

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie premi il pulsante qui sotto