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Pergine Liberata!

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Pergine Liberata!

E’ una vittoria senza se e senza ma quella di Roberto Oss Emer, alle comunali di Pergine.

Cinque liste civiche quelle che l’hanno sorretto in questa cavalcata trionfale che, ora dopo ora, dalla chiusura dei seggi nella lunga attesa della notte, ha condotto al saldo finale del 54,0% di voti.

10.960 votanti 509 in più delle comunali del 2013: un incremento, per quanto contenuto, attribuibile alla maggiore attenzione dei perginesi verso la propria Amministrazione, destato dalla pragmaticità di Oss Emer e della sua squadra, con Daniela Casagrande in testa, vicesindaco onnipresente nelle necessità di tutti.

Sei liste quelle che gli si sono opposte, prevalentemente  costituite dai vetusti partiti politici; quelli della demagogia, delle promesse elettorali a tutti e del fare per gli amici.

Un risultato netto, che suggella un anno e mezzo di costruttiva reggenza del Comune succeduta, a giugno 2013, ad anni di gestione centro- sinistrorsa, gradita a piazza Dante. Un anno e mezzo nel quale l’operato della giunta di Oss Emer, è stato necessariamente condizionato dalle scelte d’investimento fatte dalla precedente consiliatura; quella che aveva richiesto il ricorso anzitempo alle urne, per le dimissioni coatte del sindaco Corradi.  

Ma questo breve lasso di tempo è stato sufficiente alla popolazione di Pergine, per comprendere che c’è un modo diverso e migliore per la gestione del bene pubblico: fare per i cittadini, porsi in gioco per senso civico con spirito di servizio, dando fiducia nel futuro. Non è poco in un tempo di crisi economica e di tagli alle risorse dei comuni.

A seguire, in questa tornata elettorale, una prova di coraggio e di sensibilità civica: affidarsi al sostegno di autentici giovani, ragazzi alla prima esperienza politica riuniti in un’unica lista, che hanno avuto la possibilità di cimentarsi alla pubblica ribalta e iniziare un’esperienza  di vita responsabile, che non mancherà di produrre risultati importanti per la loro formazione personale e per il bene di tutta la collettività.

Pergine stamane si è svegliata liberata. Sottratta, infine all’ipocrisia di una politica partitica, fatta da pochi a beneficio di alcuni ed a nulla sono valse le comparsate elettorali dei Rossi, degli Olivi, dei Dellai, dei Panizza e delle Serracchiani: Pergine ha scelto il fare al posto del dire.

 

Cinzia Albertini

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