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Lettera di un cittadino

Postato da   Mario D'Alterio
Lettera di un cittadino

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera inviataci da un cittadino:
Perché i trentini e tutti i cittadini delle Regioni a statuto speciale dovrebbero votare NO alla riforma costituzionale?

Per un semplice principio di sussidiarietà; in pratica, le (5) Regioni a statuto speciale (i cittadini si intendono) non dovrebbero permettere che lo Stato tolga tutte le materie di legislazione concorrente, accentrando tutto il potere legislativo, ma pretendere che questa forma di governo possa essere presa come esempio (nei casi virtuosi e introdurre vincoli ed obblighi per evitare casi disastrosi, e non faccio esempi diretti) ed estesa anche a tutte le altre (15) Regioni.

Ma entriamo nel merito della riforma, con un esempio pratico e semplice.
Ipotizziamo la vittoria del SI'.
Il nuovo senato sarà formato da consiglieri regionali e sindaci; questa nuova camera avrà potestà legislativa solo su alcune materie stabilite dalla nuova costituzione.
Fra queste la revisione degli statuti speciali di Friuli Venezia Giulia, Sardegna,Sicilia, Trentino-Alto Adige/Südtirol
e Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste.
Il nuovo senato, formato maggiormente da senatori di Regioni a statuto ordinario, si troverà a legiferare sulle competenze delle Regioni a statuto speciale.
La nuova costituzione abroga la potestà legislativa concorrente delle Regioni con lo Stato (art. 117).
Ipotesi verosimile: il nuovo senato, depauperato della funzione legislativa concorrente con lo Stato, rappresentante dei propri territori, si trova a votare una legge che tutela chiaramente le regioni a statuto speciale (ad esempio la disciplina di un settore di competenza della provincia di Trento) rispetto a tutte le altre a statuto ordinario.
Quesito semplice semplice: secondo voi come voterà il nuovo senato?
Semplice....addio Autonomia.
Ecco perché #IoVotoNo

Riflettiamo bene prima di votare per istinto.
E soprattutto, informiamoci bene sui contenuti della riforma e votiamo con dovuta consapevolezza.
Inoltre, è importantissimo coinvolgere quante più persone possibile (parenti, amici, colleghi ecc.) e convincerle ad informarsi.
Libertà è partecipazione. Ma una sana partecipazione necessita di una corretta informazione.

 

--

Cordiali saluti

Mario D'Alterio

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