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L'opportunista

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E’ di stamane la notizia dell’abbandono del Movimento 5 Stelle da parte della consigliera provinciale Manuela Bottamedi. E’ una defezione che segue le polemiche con la base, emerse sulla stampa nei giorni scorsi.

Niente di nuovo, possiamo affermare. Anche questo Movimento, che a tutti gli effetti è un partito politico, è soggetto alle diatribe interne come tutti gli altri, ad eccezione del fatto, ritenuto innovativo dai guru del marketing che l’hanno creato, che anziché governarsi mediante segreterie e funzionari, si gestisce mediante i meet-up e la base degli iscritti, costantemente dialogante in internet e facebook.

Nulla di nuovo, nemmeno rispetto al fare di questa consigliera, già politicamente attiva nei bassi ranghi dell’UPT, che attua una prassi comportamentale oggi molto diffusa tra i soggetti che bazzicano l’arena politica: l’opportunismo.

Il risultato elettorale del Mo-vi-mento 5 Stelle in Trentino, anche se ha prodotto due gongolanti di gioia consiglieri provinciali, ha innescato molteplici “mal di pancia” a molti candidati delusi.

La flessione di quasi venti punti percentuali tra i suffragi ottenuti a febbraio e quelli registrati a ottobre, non è attribuibile alla caduta delle foglie tipica dell’autunno, visto cha a febbraio a questa latitudine, esse non sono ancora comparse sui rami, ma ad un’evidente, improvvida gestione del patrimonio dei consensi conseguiti, dovuta alla delusione degli elettori non tanto o solo, verso i risultati politici non raggiunti a livello nazionale, ma ad altre percepibili ragioni.

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Ha vinto l’astensionismo

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Guadagna enormi consensi, anche qui in Trentino, il partito che ha ormai quasi raggiunto il 40% dei suffragi: il Partito degli Astenuti.

Gli altri vincitori, quelli che comunque si accaparreranno uno scranno in consiglio provinciale, non se ne curano perché, tanto, alla fine è la maggioranza dei voti che conta. Una maggioranza calcolata proporzionalmente sul numero dei votanti. Un concetto che Alexis de Tocqueville spiega molto bene nel suo saggio La Democrazia in America, parlando della “dittatura della maggioranza”.

Tutti quei cittadini che non si sono recati alle urne (ben il 37,19%!), “spariranno” e non se ne parlerà più fino alle prossime elezioni, considerati puro dato statistico.

Ci avviciniamo a grandi passi al termine della legislatura provinciale, che segna la conclusione di un’epoca: la presidenza di Lorenzo Dellai.

Un periodo lungo, che ha visto la crescita e, nei mandati che si sono succeduti, l’affermazione incontrastata del suo potere, della sua leadership su tutti gli altri partiti ed esponenti politici, anche all’interno del proprio partito.

Leader di fatto incontrastato nella propria coalizione, ha saputo allontanare, senza esitazioni, quanti potevano intaccare il suo ruolo.

Nato a Trento nel 1962,  l’avv. Rodolfo Borga risiede a Mezzolombardo. Coniugato e padre di due figlie si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna .

Avvocato libero professionista, ha iniziato la sua vita politica nel 1995, quale Consigliere nel Comune di Mezzolombardo, del quale fu successivamente sindaco sino al 2008, quando venne eletto Consigliere Provinciale nella lista del Partito delle Libertà.

 

Virgilio Rossi abita a Tres in val di Non e proviene dal mondo dell’impresa, dove ha svolto funzioni direttive. E’ da sempre sensibile osservatore dell’ambiente che ci ospita e delle problematiche che lo attanagliano. Questa attenzione lo ha spinto ad aderire a vari consessi, tra i quali il “Comitato per il Diritto alla Salute” della Val di Non ed a seguire le tematiche sullo sviluppo dell'agricoltura biologica, collaborando con il Gruppo di promozione biologica di Trentino Arcobaleno, nell’ambito del progetto d’inserimento della cerealicoltura nella Valle dei Laghi.

E’ inoltre membro del direttivo dell’associazione “La Pimpinella”, che si interessa della ricerca e valorizzazione delle sementi di antica origine, collaborando nel progetto "Il giardino della memoria", promosso dalla C.d.V. della Vallagarina.

 

Nell’imminenza delle elezioni provinciali, Pergine Vox sta contribuendo al dibattito politico in corso, dando spazio alla voce di alcuni attori della politica trentina, mediante interviste intese a fornire ai lettori ragguagli sulla loro linea di pensiero.

Interessante ci sembra offrire anche un contributo, che evidenzi il pensiero degli elettori. In particolare, di coloro tra essi che seguono la politica e lo fanno con quel senso civico e di responsabilità sociale, che dovrebbe essere patrimonio di tutti i cittadini, ma in particolare dei più sensibili ai problemi della collettività, come l’impegno politico tradizionalmente attesta per i propri protagonisti.

Caterina Dominici non ha bisogno di presentazioni. Molti sono stati gli allievi degli istituti scolastici da lei diretti nel corso degli anni. Preside a Mezzolombardo, Cles, Tione, all’Istituto Tecnico Industriale ed al Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Trento, la professoressa Dominici ha affiancato nel corso degli anni l’impegno professionale con quello politico, congiunti da un comune denominatore: l’impegno per gli altri, per il sociale e soprattutto per le generazioni del futuro.

Ci avviciniamo a grandi passi verso un nuovo appuntamento elettorale:

per i perginesi è il terzo in ordine di tempo. Il 2013 passerà agli annali come un anno denso di democrazia, ma anche, probabilmente, per l’anno della più bassa affluenza alle urne per il Trentino.

Perché?

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