Mirco Cattani

    Mirco Cattani

    %PM, %25 %882 %2016 %22:%Lug

    Un giorno di ordinaria follia

    Un giorno di ordinaria follia

    Attentati in Francia, ora in Germania, a seguire dove, chi vivrà, vedrà.

    Ma c’è un filo conduttore in questi episodi criminosi, ora avvolti in un apparente mistero, ora superficialmente chiari nei fatti: la prevedibilità nulla, il timore generalizzato per la perdita dell’incolumità, pervadente.

    In tal modo quanto viene detto da mesi da stampa e TV si avvera o è quantomeno attendibile, scarsamente confutabile e in ogni caso, anche per i più scettici: inquietante.

    Potrebbe accadere ovunque, al bar o in piazza, in treno o in spiaggia che un qualsiasi uomo, improvvisamente, brandisca un’arma e la usi con determinazione contro quei passanti ignari tra cui potremo essere.

    %PM, %30 %775 %2015 %18:%Dic

    False Flag, balle vere

    False Flag, balle vere

    Un anno difficile quello che si chiude: in Italia, in Europa, nel mondo.

    L’ipocrisia travestita da democrazia nei governi, da amicizia nei rapporti personali, da cortesia in quelli interpersonali, ha pervaso le giornate lasciando nelle persone una scia di insoddisfazione profonda, razionalmente immotivabile.

    E’ un malessere che si è tentato di lenire in mille modi, che ha accomunato fortunati e sfortunati del nostro tempo: ricchi, sempre più ricchi e poveri, in numero più che raddoppiato.

    %AM, %04 %476 %2015 %11:%Nov

    L’era dei peggiori

    L’era dei peggiori

    I polacchi, reduci dalle recenti elezioni politiche hanno bocciato l’integrazione nell’Europa, per quest’Europa, fatta di banche, multinazionali, retta dentro e fuori dagli stati, da politici lacchè.

    Uno dei partner principali delle politiche franco/tedesche di Bruxelles ha dato forfait, ma il presidente di quella repubblica, si rifiuta di dare l’incarico al rappresentante di un governo costruito sulla vocazione antieuropeista.

    %PM, %13 %875 %2015 %22:%Ott

    Gli skippers dell’ipocrisia

    Gli skippers dell’ipocrisia

    La Russia in due settimane ha costretto i terroristi dell’ISIS, che combattono contro il governo siriano, a ritirarsi nelle città, vicino alle moschee, facendosi scudo umano degli abitanti, per non essere annientati.

    Gli USA sono rabbiosi con gli alleati europei, Francia “del grand amateur” Hollande esclusa, per l’inerzia dimostrata a combattere il regime del “terrorista” Assad, legittimo governante della Siria ed ora, per effetto dell’azione russa, la loro forza militare non fa una bella figura.

    %PM, %30 %685 %2015 %17:%Ago

    Il silenzio dei colpevoli

    Il silenzio dei colpevoli

    La Cina ha svalutato lo yuan e le borse mondiali sono andate in panico. Non è un segnale di recessione economica, ma un atto di guerra agli USA.

    Le aziende europee, che a causa delle sanzioni non vendono in Russia i loro prodotti, stanno facendo dumping in Cina e con la svalutazione dello Yuan vanno in perdita.

    Gli immigrati attraversano il Mediterraneo a migliaia e affollano i centri d’accoglienza europei, contenti di abbandonare disordine e pericolo, bramosi di trovare quanto hanno visto alla televisione: benessere e pace, ma trovano crescente ostilità e preoccupazione sociale.

    %AM, %23 %427 %2015 %11:%Lug

    Pensiero per le vacanze

    Pensiero per le vacanze

    Il governo dell’ineletto sta per andare in vacanza e ci sentiamo sollevati. Forse, per qualche settimana non potrà fare ulteriori danni.

    Lui ed il suo disastroso ministro dell’economia, hanno annunciato scenari luminosi per l’autunno: più occupazione, meno tasse e ulteriore contrazione del debito pubblico. Peccato che i dati di Bankitalia e quelli Istat descrivano una “caporetto” della situazione economica del Paese.

    %PM, %28 %881 %2015 %22:%Giu

    Fin che dura la pazienza

    Fin che dura la pazienza

    Uno degli ennesimi sondaggi affidati ai soliti “maghi” dell’indagine sull’opinione pubblica, ha rivelato che il vento a favore del parolaio fiorentino s’è dissolto.

    Il risultato delle elezioni regionali ha posto in agenda un rimpasto governativo che ha come principale obiettivo l’avvicendamento del premier ineletto. Il 40% dei voti delle europee s’è involato, mentre gli unici due piddini divenuti governatori in Puglia e Campania, sono rispettivamente il primo, Emiliano, un oppositore del ciarliere, il secondo, De Luca in attesa d’essere disarcionato dalla legge Severino.

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    Abbasso i re e gli imperatori

    Abbasso i re e gli imperatori

    Le democrazie del mondo che conta o che pensa di essere tale, sono rette da re ad eccezione di una che ha un imperatore: gli USA.

    Tuttavia quest’imperatore posto sullo scranno non dai cittadini, ma da grandi elettori al servizio di grandi feudatari, ha una caratteristica peculiare: non conta nulla e come lui, oggi, grazie alla UE anche i re-ggenti degli stati componenti il club del G7.

    %PM, %02 %634 %2015 %16:%Mag

    2017 fuga da New York

    2017 fuga da New York

    “1997 fuga da New York” è un film di John Carpenter, girato nel 1981. Si ipotizza che nel 1988 il centro della capitale degli affari americani sia stato ridotto ad un carcere a cielo aperto, delimitato da una cinta muraria alta 15 metri. Impossibilitato a gestire l’ordine pubblico nella città, lo stato l’ha resa un bagno penale, gestito dagli stessi detenuti.

    Baltimora, 600.000 abitanti, aprile 2015. Imponenti e violenti scontri per le strade della città tra cittadini e guardia nazionale intervenuta a sedare i disordini, occupano la scena della cronaca USA dell’ultima settimana.

    Una rivolta che si aggiunge a quelle scoppiate negli scorsi mesi, in ben più importanti città americane, dopo l’uccisione arbitraria di un giovane da parte della polizia. Sono oltre 1500 i casi analoghi, che si ripetono con incessante sequenza negli USA. Una escalation d’uso eccessivo ed erroneo della forza da parte dei tutori dell’ordine, che stride, ad esempio, con i dati registrati dalla Gran Bretagna: un solo caso nel 2012, zero nel 2013.

    Perché?

    %PM, %25 %714 %2015 %18:%Apr

    Viva la liberazione!

    Viva la liberazione!

    25 aprile. Data che si ricorda e festeggia, quest’anno per la settantesima volta, come un giorno di pace. Uno spartiacque tra l’orrore di un lungo conflitto totale, che aveva coinvolto il mondo per 5 anni e il sereno incedere della vita lunga e prosperosa che tutti si augurano.

    Da domani, trascorsi i settant’anni imposti da un’apposita legge del nostro Paese, saranno finalmente disponibili per la consultazione, i documenti sin qui secretati con cura e spesso speciose giustificazioni, che potrebbero fornire una lettura diversa dei fatti della politica italiana e mondiale di quei crudeli anni. Eventi, che hanno fortemente condizionato i decenni a seguire e dai quali molti hanno tratto vantaggi sino ad oggi.

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