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Martedì, 29 Luglio 2014

Il Sindaco risponde. Lettera di un operatore turistico di San Cristoforo

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Ecco un'altra e-mail pervenuta al Sindaco di Pergine Valsugana, scelta per la sua originalità, ma anche per l’interesse collettivo che essa rappresenta.

"Salve Sindaco,

quest’anno ho fatto un sito internet per affittare al meglio i miei  appartamentini estivi qui a S.Cristoforo e i risultati si vedono, dato che al momento li ho tutti occupati.
Mi viene però uno scrupolo, perché mi sembra di truffare le famiglie che vengono a soggiornare qui a S.Cristoforo. La località turistica di un tempo è ormai in decadenza da anni: devo pubblicizzarla come la località vicina al Valcanover.

L’altra notte ho fatto un sogno che, di seguito, ti racconto.

Ho sognato che dalla frazione partivano tre piste ciclabili: una che costeggiava il lago e due che andavano al centro di Pergine; quella del Rastel e quella a fianco alla provinciale. Di conseguenza, famiglie con bambini potevano percorrerle con sicurezza e, se stanchi, ritornare con il treno caricandovi le bici in qualsiasi stazione ed anche nelle giornate feriali.

Poi c’era un marciapiede, che partiva da S.Cristoforo e, fiancheggiando la provinciale, arrivava a collegarsi con quello recentemente realizzato al Giropizza. C’era un fermento di investitori che realizzavano nuove strutture, dato che un piano urbanistico approvato permetteva di realizzare alcune belle strutture, non impattanti, che ben s’inserivano nell’ambiente. C’era addirittura un Centro Nautico, dotato di struttura per gli allenamenti, funzionante anche in bassa stagione. Faceva arrivare in zona squadre di canottaggio provenienti dal nord Europa, persino dalla Scandinavia. La Pro Loco organizzava manifestazioni nella frazioncina tutti i mercoledì. I privati, spronati da tutti questi interventi, tenevano puliti i propri terreni ed erano orgogliosi di vivere a S.Cristoforo, dato che, tra l’altro, le proprie abitazioni avevano aumentato il loro valore.

Ma una cosa mi è  rimasta impressa più delle altre: tutti gli attuali imprenditori avevano ammodernato le proprie strutture e le tenevano ben ordinate e pulite offrendo gentilezza e accoglienza ai propri clienti.

Infine, proprio quando stavo sognando che la costa di Ischia e Tenna era completamente recuperata, perché un tunnel aveva tolto la superstrada della Valsugana dalle sponde del lago, che così erano ritornate incontaminate e vivibili e solamente percorse da una ciclabile, mia moglie  si è messa a russare e mi ha svegliato. Allora gli ho raccontato il sogno e lei sbadigliando mi ha detto: ma dai dormi semo che non te hai fat altro che sognar en posto de vilegiatura normale”.

Mah! Tu che ne dici sindaco?

Saluti.

Gigi"

 

Ecco la risposta del Sindaco di Pergine Valsugana

Caro sig. Gigi,

ho letto la sua e-mail, che descrive proprio un bel sogno.

Negli anni scorsi non c’erano problemi di finanziamenti per l’ente pubblico. Purtroppo, sono stati spesi centinaia di milioni di euro in tutta la provincia, spesso in opere inutili, superflue o che potevano essere procrastinate, senza privare di nulla la collettività.

Sono state realizzate molte strutture che, molto spesso, sono risultate dei doppioni, come, ad esempio le decine di caserme per i pompieri poste a pochi chilometri una dall’altra o, ancora, tre stadi del ghiaccio dislocati a meno di dieci chilometri di distanza uno, dall’altro.

Le casse erano talmente piene di denaro che le pubbliche amministrazioni non sono state in grado di spendere tutti i soldi che potevano essere messi a disposizione ed ora, queste risorse non utilizzate, non sono più disponibili.

Oggi la pubblica amministrazione si trova di fronte ad una carenza di risorse e di disponibilità di cassa, tali da non essere in grado di pagare con regolarità e nei tempi dovuti nemmeno le imprese che hanno eseguito i lavori.

Alcuni progetti, uno dei quali prevedeva, ad esempio, il sottopasso ciclabile di collegamento al Rastel, a cui tu fai cenno, sono stati “congelati” dalla PAT.

Una gara d’appalto, che prevedeva la realizzazione del completamento della ciclabile dal Valcanover alla stazione di San Cristoforo, indetta dalla PAT diversi mesi or sono ed alla quale avevano partecipato centinaia di imprese, non è stata nemmeno portata a termine.

Numerose altre opere già progettate e messe in gara sono state addirittura ritirate ed annullate pochi giorni prima della consegna delle offerte, peraltro con consistenti  danni economici per le imprese che avevano investito risorse per parteciparvi.

Anche il privato ha però le sue colpe. L’operatore che poteva investire per aggiornare, riqualificare, ammodernare le proprie strutture turistiche e tenerle al passo con i tempi e con le esigenze della clientela, alcuni anni fa aveva facile accesso al credito, ma non  ha approfittato della situazione favorevole. Ora le banche, che, peraltro hanno foraggiato oltremisura gli investimenti immobiliari hanno difficoltà a far rientrare i crediti e non hanno a disposizione liquidità per chi vorrebbe e potrebbe utilizzarla.

Gli istituti di credito locali sono in difficoltà ed alcuni  stanno rischiando il fallimento per troppa esposizione nei confronti di clienti, molti dei quali, non potranno più onorare i propri impegni.

Purtroppo, qualche anno fa abbiamo perso un treno e non ne scorgo un altro all’orizzonte. Probabilmente è ancora dietro la prima o la seconda  curva.

La crisi globale, che ha investito il mondo intero, non ha risparmiato la nostra provincia e nemmeno il nostro comune.

Non ha molto senso andare a rivangare piani di sviluppo pensati dalle passate amministrazioni e non condotti in porto. Progetti, concorsi d’idee e nemmeno  proposte perequative, che peraltro, ormai, dopo le ultime e note vicende giudiziarie,  possiamo dimenticare per qualche anno.

Posso solo dirti che, per quanto mi riguarda, sono disponibile a stendere un tappeto rosso innanzi a qualsiasi imprenditore, che voglia investire nello sviluppo di qualsiasi attività e non solo nella frazione di San Cristoforo.

Io e tutta la Giunta Comunale siamo sempre pronti ad incontrare  chiunque abbia idee, progetti, proposte  e richieda varianti urbanistiche o qualsiasi altro contributo da parte dell’amministrazione comunale, purché non sia economico, che possa smuovere la situazione.

Da parte mia non vi è nessuna preclusione rispetto al tornaconto che un imprenditore può trarre dalla sua iniziativa: avere idee e attuarle è il suo mestiere e se non ne avesse un ritorno economico non sarebbe un logico investimento.

Sono certo che tu mi comprendi; sicuramente gli appartamentini che hai realizzato o acquistato e poi  affittato devono darti un reddito. Pertanto, ripeto, massima collaborazione e porte aperte, ma tutto nel segno delle regole e della massima trasparenza.

L’amministrazione comunale ora può solo dare risposte limitate a piccole opere ed a interventi compatibili con le poche risorse a disposizione o con finanziamenti già ottenuti e pertanto mi posso impegnare a:

- tenere pulite ed ordinate le aree di proprietà comunale;

- rispondere alle piccole esigenze dei fruitori delle spiaggette, mediante la posa, la revisione e la manutenzione delle attrezzature, migliorando l’accesso al lago;

- verificare la possibilità di operare una riduzione dei costi dei parcheggi a pagamento;

- collaborare con i locali pubblici, per concedere tutte le deroghe necessarie per svolgere  la loro attività nel rispetto di tutti;

- tentare di portare nella località, manifestazioni che possano attirare altri turisti;

- collaborare con i gestori del centro nautico, incentivando e favorendo altre iniziative ludico-sportive, fonte di un forte richiamo;

- portare a termine, nel minor tempo possibile, il progetto di riqualificazione dei laghi, utilizzando tutte le risorse che ci sono pervenute dalla PAT. Questo progetto prevede la realizzazione di una serie di opere, che miglioreranno la fruibilità del lago e porteranno benefici agli operatori economici.

Sperando di  essere stato esaustivo  e di non aver deluso le sue aspettative, la saluto cordialmente.

Roberto Oss Emer

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